Ospedali strapieni

Napoli, il business delle barelle abusive: "In affitto a 400 euro a notte"

Il fenomeno sarebbe gestito dalle ditte di ambulanze private all'esterno dell'Ospedale del Mare

© IPA

© IPA

All'Ospedale del Mare, a Napoli, di barelle per i degenti non ce ne sono. E se sono disponibili, a mancare è lo spazio per posizionarle all'interno della struttura. Per questo nelle ultime settimane si sarebbe sviluppato un business secondario e illecito, lettini concessi in affitto proprio davanti all'ingresso del Pronto soccorso. A gestirle, secondo alcune testimonianze, sarebbero ditte di ambulanze private. Le stesse che si sono rese protagoniste di scaramucce - o vere e proprie risse - mentre si contendevano pazienti da trasportare.

Il racconto di una testimone: "Barelle a 40 euro l'ora" -

 "Le barelle al Pronto soccorso dell'Ospedale del Mare non sono sufficienti per i malati accompagnati dalle ambulanze. Quando si arriva lì ci sono persone orribili, che lavorano per le ditte di ambulanze private. Si avvicinano mentre tu stai magari con tua mamma malata in codice arancione, e ti chiedono se l'hanno sbarellata. Poi ti propongono una barella per 30 o 40 euro l'ora, che ti noleggiano loro". Lo ha raccontato una testimone al Corriere del Mezzogiorno. "Nella tragicità del momento, noi siamo rimasti scioccati. Abbiamo pagato circa 400 euro affinché la nostra parente novantenne potesse stare per tutta la notte su una barella. Se non lo avessimo fatto, sarebbe rimasta a terra".

Le barelle sequestrate e la spiegazione dell'Asl -

 La situazione è doppiamente paradossale. L'ospedale non ha una capienza sufficiente per gestire il flusso di pazienti che di giorno in giorno si reca presso la struttura. All'esterno, tra le barelle private noleggiate come letti di lusso, gli operatori di ambulanze private "riscuotono denaro e distribuiscono biglietti da visita", ha continuato la donna. Il fenomeno sarebbe poi ulteriormente favorito dal cosiddetto "sequestro delle barelle" nei pronto soccorso: quando un paziente entra dall'ambulanza in ospedale, infatti, raramente la lettiga viene restituita all'equipaggio dell'ambulanza pur rimanendo vuota all'interno dei corridoi dell'ospedale. Interrogato sulla questione delle barelle abusive, il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Gaetano Gubitosa ha spiegato: "Il problema vero è che non c’è sufficiente spazio dove metterle. L’afflusso di pazienti al Pronto soccorso sta andando ben oltre le previsioni che furono fatte quando fu realizzato l’ospedale, anche a causa della chiusura di diversi Pronto soccorso dell’Area vesuviana. Ma tra poco riapriranno".

Ti potrebbe interessare