Funziona esattamente come un normalissimo sito per scommesse sportive: accedi, scegli l'evento sul quale vuoi sfidare la sorte e se sei fortunato vinci. Fin qui niente di strano, se non fosse che su Polymarket è possibile puntare anche (e soprattutto) su operazioni militari, esiti di votazioni e decisioni prese dai governi di mezzo mondo. Le giocate vengono effettuate in criptovalute e si basano su blockchain e wallett digitali, in modo da rendere difficile l'identificazione degli scommettitori. Di Polymarket si era già parlato a inizio gennaio di quest'anno, in occasione dell'operazione Absolute Resolve, quando gli Stati Uniti attaccarono il Venezuela al fine di catturare l'allora presidente Nicolas Maduro e consorte.
Quasi due mesi più tardi, la piattaforma è rientrata nel dibattito internazionale con la guerra in Iran. Poco prima dell'annuncio di Trump, alcuni account avevano scommesso sul cessate il fuoco tra Washington e Teheran entro i primi giorni di aprile, con guadagni stimati in centinaia di migliaia di dollari. Viste le peculiarità di Polymarket e considerando che l'identità dello scommettitore è ignota, in molti sospettano che sulla piattaforma si verifichino attività di insider trading, ovvero l'arricchimento derivante dallo sfruttamento di informazioni privilegiate ottenute in virtù della propria posizione professionale, una pratica che costituisce reato finanziario sia in Italia sia negli Usa. È importante specificare subito che Polymarket non è autorizzata in Italia e l’accesso è soggetto a restrizioni geografiche.
Caratteristiche e funzionamento -
Scommettere su Polymarket è molto semplice: basta disporre di una mail e si entra visto che non vi è alcuna verifica di identità. Una volta entrato, l'utente può scegliere tra decine di eventi sui quali scommettere "Yes" o "No", "Sì" o "No", opzioni associate a un candidato presidente, all'esito di una guerra, di un negoziato o di una consultazione elettorale. I prezzi di quelli che vengono chiamati "contratti" oscillano tra zero e uno: se un contratto vale 0,70 significa che il mercato attribuisce all'evento il 70 per cento di possibilità di verificarsi. Se l'evento accade, il contratto paga 1 dollaro. A differenza di una scommessa "classica", sulla piattaforma non si punta contro un bookmaker, ma si comprano e vendono quote come se fossero veri e propri asset finanziari. Ogni quota presenta un prezzo che riflette la probabilità percepita che un determinato risultato si verifichi e varia dunque a seconda delle operazioni dei trader.
I rischi -
Uno lo abbiamo ricordato: l'insider trading. Per fare un esempio, basti pensare a ciò che è successo con la guerra in Iran. Secondo il quotidiano britannico Financial Times, poco prima dei bombardamenti c'è stato un flusso anomalo di scommesse proprio su questo evento, generando profitti per circa 330mila dollari. L'altro rischio è che Polymarket, come tutti i mercati predittivi, possono essere "manipolati" e "manipolare" la percezione attorno a un evento, diventando una sorta di "lente" attraverso la quale leggere gli umori della società. Chi dispone di grandi capitali e informazioni preziose può spingere le quote in una determinata direzione, dando una misura reale di ciò che si crede stia per accadere.
Alcuni precedenti -
Tra gli episodi che hanno fatto gridare all'insider trading, l'uccisione di Ali Khamenei. Il giorno dell'attacco israelo-americano in Iran il 28 febbraio 2026, molte scommesse puntavano sulla sua rimozione da Guida suprema della Repubblica islamica. L'azienda si è rifiutata di pagare i quasi 54 milioni di dollari complessivi vinti da diversi utenti, spiegando che la vittoria non viene erogata in caso di morte del soggetto della scommessa.
Ancora, sempre in ambito americano. Il 23 marzo scorso uno o più trader hanno scommesso 500 milioni di dollari sui futures del petrolio Brent e WTI in un minuto, poco prima che Trump annunciasse una sospensione di cinque giorni degli attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane. Sulla cattura di Maduro, uno scommettitore anonimo aveva guadagnato 410mila dollari dopo aver puntato sulla destituzione dell'ex leader di Caracas.
Il divieto della Casa Bianca -
Gli esempi che si potrebbero fare sono molti, ma bastano quelli citati per sollevare un polverone internazionale che ha investito la Casa Bianca. Proprio per questo, la White House ha inviato a fine marzo una mail interna a tutti i membri dello staff nella quale si vietava l’uso di informazioni riservate per operazioni finanziarie o scommesse sui mercati di previsione. Anche se i possibili conflitti di interesse potrebbero essere più vicini all'entourage ristretto del presidente che non al suo staff: Donald Trump Jr., figlio del presidente, l'anno scorso è entrato a far parte del consiglio consultivo di Polymarket e gestisce un fondo di venture capital che ha effettuato un investimento di importo non divulgato nella piattaforma.
Il figlio del tycoon ricopre inoltre un ruolo di consulenza presso Kalshi, mercato regolamentato a livello federale negli Stati Uniti che consente agli utenti di negoziare contratti legati all'esito di eventi specifici. Proprio Kalshi si era trovata al centro di una vicenda controversa agli inizi di marzo, quando era stata costretta a rimborsare i partecipanti a una scommessa dal titolo "Ali Khamenei non più come Guida Suprema?", a causa delle incertezze emerse su come l'eventuale morte del leader avrebbe dovuto influire sull'esito del contratto.
Fondata nel 2022, Polymarket ha attirato rapidamente l'attenzione delle autorità statunitensi. La Commodity Futures Trading Commission l'ha multata per 1,4 milioni di dollari e ne ha bloccato l'accesso negli Stati Uniti, dichiarandola illegale. La Borsa di New York ha investito 2 miliardi di dollari nella piattaforma, mentre da quest'anno la piattaforma è diventata partner dei Golden Globes e de LaLiga, la massima serie di calcio spagnolo.