Si apre in salita la giornata ad Islamabad, in Pakistan, teatro dei negoziati tra Usa e Iran. Donald Trump è tornato a fare la voce grossa alla vigilia del primo round di colloqui, minacciando la ripresa degli attacchi. E a poche ore dal primo round dei colloqui aggiunge: "Un buon accordo? Nessuna arma nucleare". Anche il vicepresidente JD Vance, che guida la delegazione statunitense in una Islamabad blindata, pur dicendosi convinto che l'esito sarà "positivo", mette in guardia gli ayatollah. Vance ha spiegato anche che Trump ha fornito al team negoziale — che include l'inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner — "linee guida chiare", senza entrare nei dettagli. I media vicini ai Guardiani della Rivoluzione ribadiscono però che, finché Washington non rispetterà l'impegno per un cessate il fuoco in Libano e Israele continuerà gli attacchi, i negoziati resteranno in sospeso. Per Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, "due delle misure concordate reciprocamente tra le parti" prima dell'avvio dei negoziati "devono ancora essere attuate: un cessate il fuoco in Libano e lo sblocco degli asset iraniani". Così i media iraniani annunciano: "Se precondizioni Teheran accettate, colloqui con Usa al via domenica".
Iran, in Pakistan il tavolo con gli Usa: "Se precondizioni Teheran accettate, colloqui al via domenica" | Trump: un buon accordo? Nessuna arma nucleare
Alla guida della delegazione americana il vicepresidente Vance che da Trump ha ricevuto "linee chiare". Per Teheran 71 membri
© Afp
11 apr 2026 09:03
Negoziati Usa-Iran, ecco come si presenta Islamabad: video
11 apr 2026 09:01
Negoziati Usa-Iran: ecco come si svolgeranno
Le delegazioni di Iran e Usa alloggeranno nella stessa imponente struttura, ma i protocolli prevedono che i funzionari delle due parti non si incrocino mai fisicamente nei corridoi: i mediatori pakistani faranno la spola da un'ala all'altra dell'hotel per recapitare messaggi, limare bozze e cercare di trasformare i monologhi incrociati in un vero dialogo. Nonostante gli sforzi titanici e la riuscita mediazione del premier pakistano Shehbaz Sharif, capace di strappare in extremis una tregua di due settimane poco prima della scadenza dell'ultimatum di Trump, l'atmosfera alla vigilia è tutt'altro che distesa. Con posizioni che sembrano ancora molto lontane: la delegazione Usa, guidata dal vicepresidente JD Vance e forte della presenza di figure come Steve Witkoff e Jared Kushner, chiede passi perentori sulla rinuncia all'arricchimento dell'uranio, lo smantellamento dello stoccaggio e lo stop al supporto delle milizie regionali. Quella iraniana, capitanata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, porta sul tavolo un piano in 10 punti che pretende la revoca totale delle sanzioni e il controllo di Hormuz. Senza considerare che a rendere l'aria ancora più pesante c'è il rebus Libano con Teheran che esige la fine delle ostilità israeliane contro Hezbollah per sedersi al tavolo mentre Tel Aviv rifiuta la tregua e continua ad attaccare sul fronte Nord. Gli analisti ritengono che i colloqui riflettano una seria apertura diplomatica, ma avvertono che l'esito rimane incerto.
11 apr 2026 08:47
Media: Usa e Beirut chiedono a Israele pausa attacchi prima dei colloqui
Stati Uniti e governo libanese hanno chiesto a Israele una "pausa" negli attacchi contro Hezbollah prima dell'avvio di negoziati diretti tra Israele e Libano, previsti martedì a Washington sotto l'egida del Dipartimento di Stato. Lo riporta Axios. La richiesta, avanzata tramite mediatori Usa, punta a favorire una de-escalation e a creare le condizioni per un possibile cessate il fuoco. Beirut propone di tornare alle intese del novembre 2024, limitando le operazioni israeliane alle sole minacce imminenti. Washington sostiene questa linea e sta facendo pressione su Israele perché accetti. Il premier Benjamin Netanyahu sta valutando la proposta, mentre fonti israeliane sottolineano che al momento "non c'è alcun cessate il fuoco", pur non escludendo una breve pausa tattica nei raid. Israele si dice disponibile a negoziare un accordo con il Libano, ma rifiuta l'ipotesi di discutere un cessate il fuoco con Hezbollah. I primi colloqui saranno guidati dagli ambasciatori dei due Paesi negli Stati Uniti e dovrebbero essere seguiti da negoziati più approfonditi. L'offensiva israeliana in Libano resta intanto un punto di tensione nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, che accusa Israele di violare il cessate il fuoco, accusa respinta da Washington. In questo contesto, Usa, Israele e Libano mirano a evitare che Teheran influenzi gli sviluppi sul terreno a favore di Hezbollah. Il primo ministro libanese Nawaf Salam è atteso la prossima settimana a Washington per incontrare il segretario di Stato Marco Rubio, nella prima visita bilaterale di alto livello dall'insediamento dell'amministrazione Trump.
11 apr 2026 08:45
Media Iran: se precondizioni Teheran accettate colloqui al via domenica
La delegazione iraniana a Islamabad, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, incontrerà alle 13 ora locale (le 10 in Italia) il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per discutere dei prossimi colloqui tra Iran e Stati Uniti volti a porre fine alla guerra. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall'Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si terranno domenica pomeriggio presso l'hotel Serena di Islamabad. La delegazione ha incontrato in precedenza il comandante dello Stato Maggiore dell'Esercito pakistano, Asim Munir.
11 apr 2026 08:17
Raid israeliano nel sud del Libano: tre morti
Le Forze di difesa israeliane hanno effettuato nuovi attacchi aerei contro le località di Toul e Jebchit, nel governatorato di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'emittente televisiva in lingua araba Al Jazeera. Al momento non vi è stata alcuna conferma ufficiale da parte delle forze armate israeliane. Sarebbero tre le vittime finora accertate.
11 apr 2026 08:15
Witkoff e Kushner sono arrivati a Islamabad per i colloqui Usa-Iran
Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Islamabad in vista dei colloqui in programma tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran, secondo fonti pachistane citate dall'emittente televisiva in lingua araba Al Jazeera. Witkoff e Kushner hanno preceduto Vance, atterrato poco dopo.
11 apr 2026 08:14
Tutto pronto per i negoziati Usa-Iran in una Islamabad blindata
In vista dei colloqui le autorità pachistane hanno proclamato due giorni di festività e dispiegato circa 10mila agenti di sicurezza. I colloqui in programma, mediati dal Pakistan, si inseriscono in un contesto di forte tensione regionale e mirano a consolidare un fragile cessate il fuoco dopo settimane di conflitto e instabilità che hanno avuto ripercussioni anche sui mercati energetici globali. Il primo ministro Shehbaz Sharif ha definito i negoziati tra Usa e Iran "decisivi".
11 apr 2026 07:44
Cnn: "Per l'intelligence Usa la Cina si prepara a spedire armi all'Iran"
Secondo quanto riportato da Cnn, che cita tre fonti, per l'intelligence statunitense la Cina si sta preparando a fornire nuovi sistemi di difesa aerea all'Iran entro le prossime settimane. Per l'emittente le informazioni di intelligence dimostrano che Teheran potrebbe sfruttare la tregua nei combattimenti per ricostituire le scorte di sistemi d'arma. Due delle fonti hanno riferito alla Cnn che Pechino si avvarrebbe di un Paese terzo per far transitare le armi. Ma un portavoce dell'ambasciata cinese a Washington ha smentito: "La Cina non ha mai fornito armi a nessuna delle parti in conflitto: le informazioni in questione sono false". Sarebbe una mossa provocatoria, spiega Cnn, considerando che Pechino ha affermato di aver contribuito a mediare il fragile accordo di cessate il fuoco che ha sospeso la guerra tra Iran e Stati Uniti all'inizio di questa settimana. Il presidente Donald Trump ha inoltre in programma una visita in Cina all'inizio del mese prossimo per colloqui con il presidente cinese Xi Jinping.
11 apr 2026 07:40
Hormuz, Trump: lo stretto sarà riaperto presto con o senza la collaborazione dell'Iran
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che lo stretto di Hormuz sarà riaperto "abbastanza presto", con o senza la collaborazione dell'Iran. Rivolgendosi ai giornalisti a Washington, alla vigilia dei colloqui tra funzionari statunitensi e iraniani in Pakistan, Trump ha affermato che gli Stati Uniti "riapriranno il Golfo" e che altri Paesi sono "pronti ad aiutare". "Non sarà facile", ha detto Trump. "Direi questo: riusciremo a riaprire (lo stretto) abbastanza presto". Lo stretto di Hormuz è uno dei principali punti di transito del petrolio mondiale e qualsiasi interruzione del traffico marittimo ha effetti immediati sui prezzi dell'energia e sulla stabilità delle forniture globali. Il cessate il fuoco di due settimane con l'Iran, annunciato da Trump pochi giorni fa, non ha ancora portato alla riapertura dello Stretto a causa di divergenze interpretative in merito ai termini dell'intesa, e in particolare all'interruzione o meno delle operazioni militari israeliane in Libano.
11 apr 2026 07:26
Wsj: Teheran ha ancora migliaia di missili balistici e può recuperare lanciatori
L'Iran dispone ancora di migliaia di missili balistici e potrebbe riattivare parte dei suoi lanciatori recuperandoli da installazioni sotterranee, secondo valutazioni dell'intelligence statunitense citate tramite fonti informate dal quotidiano Wall Street Journal. Funzionari statunitensi e israeliani anonimi hanno riferito al quotidiano che oltre la metà dei lanciatori iraniani è stata distrutta, danneggiata o intrappolata sottoterra dai raid delle ultime settimane, ma molti potrebbero essere riparati o riportati in superficie in tempi relativamente brevi. Anche le scorte di missili della Repubblica islamica sarebbero state dimezzate nel corso della campagna bellica durata poco più di un mese, ma Teheran disporrebbe comunque di circa un migliaio di missili balistici a medio raggio sui circa 2.500 iniziali. Gli Stati Uniti stimano inoltre che l'Iran disponga oggi di meno della metà dei droni d'attacco unidirezionali posseduti all'inizio del conflitto, a causa dell'uso in combattimento e dei bombardamenti contro i siti produttivi. Teheran manterrebbe anche un numero limitato di missili da crociera potenzialmente impiegabili contro navi nel Golfo Persico o obiettivi militari statunitensi nella regione.
11 apr 2026 07:23
Media Iran: probabile rinvio al pomeriggio dell'avvio dei negoziati
I colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad probabilmente subiranno un rinvio. Contrariamente a quanto riportato in precedenza i negoziati dovrebbero iniziare nel pomeriggio, secondo l'agenzia iraniana Tasnim. Secondo l'agenzia Mehr su X, le delegazioni iraniana e americana dovrebbero inizialmente tenere incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Una volta concluse queste prime formalità diplomatiche, inizierà la fase principale dei negoziati indiretti.
11 apr 2026 06:22
Trump: per accordo no armi nucleari è il 99% della questione
"Quale sarebbe un buon accordo? Nessuna arma nucleare, questo è il 99% della questione". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti al suo arrivo in Virginia, dove è atteso per un evento, a poche ore dai colloqui con l'Iran previsti a Islamabad. "Vedremo come andrà a finire, vedremo come si evolverà la situazione", ha aggiunto.
11 apr 2026 06:20
Il capo delegazione dell'Iran Ghalibaf: buona volontà ma non ci fidiamo degli Usa
"Abbiamo buona volontà, ma non ci fidiamo degli Usa". Lo ha detto Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ai media statali iraniani al suo arrivo all'aeroporto di Islamabad per i colloqui con gli Stati Uniti. Ghalibaf ha aggiunto che se gli Stati Uniti sono "pronti per un accordo autentico", anche l'Iran potrebbe esserlo. "Purtroppo, la nostra esperienza di negoziazione con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti e violazioni degli impegni", ha aggiunto.
11 apr 2026 06:18
La delegazione iraniana in Pakistan per i colloqui con gli Usa conta 71 membri
La delegazione inviata dall'Iran a Islamabad per i colloqui con gli Stati Uniti conta in tutto 71 membri, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim. Il gruppo comprende negoziatori principali, consulenti tecnici, rappresentanti dei media, oltre a personale diplomatico e di sicurezza. Il team negoziale è guidato dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e include il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, il governatore della banca centrale Abdolnaser Hemmati, il segretario del Consiglio supremo di difesa nazionale Ali Akbar Ahmadian, il vice ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi e il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei.