Da provare nel weekend

Reset digitale di primavera: 48 ore con smartphone in modalità "gentile"

Due giorni per riaccendere il noi: un reset digitale per coppie, con il cellulare finalmente da parte e la complicità al centro

© Istockphoto

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La primavera invita a fare spazio e, nella vita a due, questo significa scegliere di rimettere al centro il "noi". Il telefono non è un nemico, ma se invade ogni momento della nostra vita finisce per rubare attenzione, sguardi, desiderio. Invece di spegnerlo del tutto, la proposta è di 48 ore di modalità gentile pensate per la coppia: meno interruzioni, tempi chiari, gesti consapevoli che nutrono l'intimità con un pizzico di romanticismo. Usiamo dunque il fine settimana per ridurre il brusio, riscoprire la presenza reciproca e dare un ritmo più intimo alla relazione. Non serve sparire dal mondo: bastano regole semplici, da concordare insieme, e la curiosità di vedere cosa accade quando il silenzio apre spazio alla complicità.

PERCHÉ "GENTILE" E NON "SPENTO" -

 quando si è in due le regole rigide spesso creano tensioni. Invece, la modalità gentile è un patto di coppia: si stabiliscono finestre in cui guardare il telefono insieme o separatamente, si zittiscono le notifiche superflue, si proteggono momenti di qualità condivisi. Il telefono torna a essere strumento, la relazione torna protagonista. L’obiettivo non è la perfezione: è assaporare la differenza tra reagire agli schermi e scegliere l’altro, ogni volta.

LA PREPARAZIONE DEL VENERDÌ SERA A DUE -

 sediamoci l'uno di fronte all’altra per qualche minuto. Ognuno dichiara un paio di motivi per cui vuole il reset e una cosa che teme di perdere. Concordiamo tre regole comuni: niente telefono nei primi trenta minuti dopo il risveglio; niente telefono a tavola; una finestra al mattino e una al pomeriggio per controllare messaggi e social, massimo dieci minuti. Poi sistemiamo i telefoni insieme: via le app inutili, spostiamo le più rumorose in cartelle lontane, disattiviamo notifiche non necessarie, impostiamo il non disturbare per cena e dopocena. Infine, chiudiamo con un piccolo gesto simbolico: poggiamo i telefoni nella stessa scatola o cassetto e mettiamo accanto un biglietto con una promessa leggera per la domenica sera.

SABATO MATTINA, RISVEGLIO SENZA SCOSSE -

 dopo la sveglia, i telefoni vanno tenuti lontani per un’ora. Sì a una colazione condivisa e lenta, con qualche domanda a bruciapelo per stimolare la complicità. “Che cosa desideri oggi?”, “Quale gesto mio vorresti?”, “Cosa lasciamo fuori dalla porta per due giorni?” Solo dopo si potranno consultare i telefoni per un breve controllo essenziale, poi di nuovo via. Non sarà difficile notare che gli sguardi si alzano prima e i sorrisi arrivano più in fretta.

SABATO POMERIGGIO, FINESTRE COMUNI E ISOLE A DUE -

 vanno stabilite due finestre per guardare i telefoni, una dopo pranzo e una nel tardo pomeriggio. Fuori da quelle, solo isole di presenza in coppia: cucinare qualcosa di stagione insieme, fare una passeggiata mano nella mano, risistemare un angolo di casa. Ogni tanto ci si può chiedere: “Ti serve davvero il telefono adesso o preferiamo tenerci questo momento?”. Un gioco simpatico? Chi infrange la regola può proporre un piccolo premio per l’altro, per esempio un massaggio di cinque minuti o la facoltà di scegliere la cena.

SABATO SERA, TAVOLA E DOPOCENA SENZA INTERRUZIONI -

 a tavola il non disturbare deve essere attivo su entrambi i telefoni e gli schermi debbono rimanere in un’altra stanza. Lo spazio va riempito con racconti, sogni, ricordi. Una buona pratica: ognuno racconta un episodio buffo della settimana e una fantasia per quella successiva. Dopo cena, si può scegliere un rito semplice e intimo: una candela accesa e cinque minuti di contatto in silenzio, le mani intrecciate, i respiri che si sincronizzano. 

DOMENICA MATTINA, LENTEZZA A DUE VOCI -

 ancora una volta, un’ora senza telefono al risveglio e poi una sola finestra di controllo a metà mattina. Sì alle attività in coppia: una camminata, un giro in bicicletta, qualche allungo sul tappeto del salotto. Se si può, è bello preparare una colazione speciale, con un piccolo “menù della gratitudine”: ognuno dice una cosa che ha apprezzato dell’altro il giorno prima e una richiesta per l'oggi, concreta e dolce.

DOMENICA POMERIGGIO, CREATIVITÀ CONDIVISA -

 si può scegliere un’attività simpatica da fare insieme. Impastare una focaccia, rinvasare una pianta, una partita a carte sono solo alcuni spunti. La modalità gentile, in coppia, significa decidere insieme quando gli schermi entrano e quando restano fuori.

DOMENICA SERA, BILANCIO FINALE E NUOVA ROTTA PER IL "NOI" -

 prima di riaprire gli argini, è opportuno tirare le somme di questa esperienza. Cosa è stato facile e cosa invece no, cosa ha fatto bene e cosa si può conservare per la prossima che arriva. I buoni propositi sono da tenere sempre a mente: niente telefono a tavola e una sera a settimana senza schermi “di coppia”, con un appuntamento semplice in casa o fuori.