
Report polizia 2025, sequestrate 13 tonnellate di droga e arrestati 62 latitanti | Tutti i dati
Oltre 140 operazioni antimafia, con confische per 150 milioni di euro. Femminicidi in calo, cybercrimini alle stelle. E le multe sono 1,6 milioni

Quasi 4 milioni di chiamate ricevute e 1,2 milioni di interventi compiuti dai 96mila agenti in divisa, che hanno portato al fermo di 8.426 persone. Oltre 144 operazioni antimafia portate a termine, con l'arresto di 958 tra cui 62 latitanti e la confisca o il sequestro di beni per un valore di circa 150 milioni di euro. E infine più di 1,6 milioni di multe sono state recapitate alle case degli italiani, ben 500mila per eccesso di velocità. Sono solo alcuni dei dati che sono andati a costellare il rapporto annuale con cui la polizia celebra il suo 174esimo anniversario dalla fondazione.
La lotta alla droga, sequestri record e allarme fentanyl -
Nel 2025, l'attività antidroga della polizia ha toccato livelli record con il sequestro di oltre 13 tonnellate di stupefacenti. In particolare 2.437 kg di cocaina, 246 kg di eroina, 9.014 kg di hashish (di gran lunga la più "colpita" dalle missioni antidroga) e 1.834 kg di marijuana, oltre a 16.498 piante di cannabis. Bloccati anche 38 kg e 13.151 dosi di droghe sintetiche, e 135 kg di altre sostanze. Nell'ambito di queste operazioni, più di 6mila, sono state arrestate 5.889 persone e 264 minori segnalati. Rimane particolarmente alta l'allerta sul fentanyl e altri oppioidi sintetici, in particolare la nuova classe dei "nitazeni" che in un caso hanno portato alla morte per overdose di una persona.
Terrorismo dilagante, 37 arresti e migliaia di denunce -
Non solo droga. Durante tutto lo scorso anno, la polizia ha condotto diverse operazioni anti-terrorismo che hanno portato all'arresto di 37 persone, 25 di matrice jihadista e 12 riconducibili a formazioni terroristiche etno-separatiste e islamo-nazionaliste. Negli ultimi spiccano i fermi a carico di quattro soggetti - poi estradati - ritenuti connessi all'organizzazione curda Pkk a Milano, Rimini e Imperia. Nel comunicato delle forze dell'ordine, viene anche sottolineata l'operazione di fine dicembre in cui sono finiti in manette il presidente dei Palestinesi in Italia Mohammad Hannoun per presunti finanziamenti ad Hamas, un caso ancora aperto. Numerose anche le missioni di contrasto all'estremismo violento, che ha portato alla segnalazione di 3.243 persone e all'arresto di altre 38 riconducibili all'area della sinistra antagonista. Dati che, secondo quanto si legge nel report, hanno raggiunto il loro apice nella stagione autunnale con l'avvicinarsi delle Olimpiadi e le numerose manifestazioni pro-Pal che hanno visto la partecipazione di 1,3 milioni di persone. Arrestate anche 22 persone, e denunciate altre 905, per terrorismo, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica, religiosa o politica facenti parte di gruppi neofascisti o neonazisti.
Mafie, 62 latitanti arrestati e oltre 150 milioni sequestrati -
Nel mirino della polizia è rimasta anche la criminalità organizzata, che nel 2025 ha subito una serie di duri colpi a livello organizzativo e finanziario. In 144 operazioni sono finite in manette 958 persone, tra cui 62 latitanti (anche stranieri). Danneggiate la camorra, la 'Ndrangheta, Cosa nostra, ma anche le mafie pugliesi e altre organizzazioni. I sequestri hanno raggiunto un valore complessivo di oltre 58,5 milioni di euro, da combinare ai 90 milioni di euro delle confische. La 'Ndrangheta è stata la più colpita, con 67 milioni di beni sottratti. Ben 41 milioni sono invece stati tolti a organizzazioni non mafiose e a esponenti "comuni" della criminalità. La Direzione investigativa antimafia ha tenuto sotto stretto controllo anche il settore degli appalti, con 252 accessi nei cantieri relativi a opere per circa 20 miliardi di euro per combattere l'infiltrazione delle mafie. E ha individuato quasi 60mila operazioni sospette in materia di riciclaggio.
La cybersicurezza: "Attacchi a 835 sistemi strategici" -
Particolare focus nel 2025 è stato dedicato alla cybersicurezza. "La sala operativa del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche ha gestito 835 attacchi a sistemi informatici di strutture nazionali di rilievo strategico", si legge nel report. Nel 2025 sono stati diramati 50mila alert e i Nuclei operativi sicurezza cibernetica hanno gestito 8.600 attacchi a infrastrutture critiche, a operatori di servizi essenziali ma anche ad aziende private. In materia di cyberterrorismo sono state indagate 54 persone e visionati 234.709 spazi web alla ricerca di contenuti illeciti. Picco anche di truffe online, ben 19.694, che hanno portato a indagare quasi 4mila persone. I casi di cyberbullismo trattati sono 365.
I dati sui femminicidi: "Flessione continua, -16% negli ultimi due anni" -
Nel biennio 2024-2025 si registra un calo significativo degli omicidi volontari, con una riduzione complessiva pari al 15%. In ambito domestico e relazionale, le donne uccise segnano un -16% mentre resta stabile il numero dei delitti compiuti da partner o ex partner. Sul fronte della violenza di genere, nel 2025 c'è stata una contrazione dei cosiddetti reati "sentinella", indicatori di abusi fisici, sessuali, psicologici ed economici contro le donne. Nel dettaglio, gli atti persecutori calano del 3%, i maltrattamenti in famiglia dell'1,4% e le violenze sessuali del 7%.
Immigrazione, rimpatri e controlli alle frontiere -
Il report segnala anche l'attività di polizia per quanto riguarda il contrasto all'immigrazione illegale. Nel 2025 sono stati emessi complessivamente 21.444 provvedimenti di espulsione e allontanamento dal territorio nazionale, con 6mila rimpatri eseguiti. Nell'ultimo anno sono arrivati in Italia 66.316 migranti irregolari via mare. La Sicilia è stata la regione più interessata con 55.581 arrivi, seguita dalla Calabria con 2.468 e dalla Sardegna con 2.169. Lampedusa, Linosa e Lampione concentrano da sole 49.692 sbarchi. Tra le nazionalità degli immigrati la più presente è il Bangladesh con 20mila arrivi, davanti a Egitto con 9mila ed Eritrea con 7mila. L'attività di frontiera ha portato a 8.800 respingimenti, 2.257 arresti e all'individuazione di 1.940 documenti falsi o contraffatti. Sul confine italo-sloveno, dove sono stati ripristinati i controlli, quasi 10mila stranieri irregolari sono stati rintracciati in ingresso e 5.300 sono stati respinti, con 251 arresti per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Le multe per strada e gli incidenti: "Oltre 47mila" -
Da ultimo impossibile non citare i dati sulle violazioni del Codice della strada, addirittura 1,6 milioni. Di queste 462mila per eccesso di velocità e 11mila per guida in stato di ebbrezza. Meno di 1.500 invece le denunce per uso di sostanze stupefacenti. Complessivamente la polizia ha rilevato 47mila incidenti e ritirato 65mila patenti.