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Ultimo aggiornamento: 37 minuti fa
LA GUERRA IN IRAN

Iran, Trump: "Pessima gestione del petrolio a Hormuz, non è l'accordo" | Gli Usa chiedono a Israele una de-escalation in Libano

Il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut ma promette: "Nessuna tregua con Hezbollah"

© Ansa

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Il presidente americano tuona: "L'Iran sta gestendo in modo pessimo, disonorevole direbbero alcuni, il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo", ha scritto Donald Trump sul suo social Truth, affermando che le azioni del regime nello Stretto non sono in linea con il cessate il fuoco. L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Intanto, gli Usa chiedono a Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre ai negoziati con Beirut ma promette: "Nessuna tregua con Hezbollah". A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington, guidata da Vance.

10 apr 2026 09:30

All'alba attacchi incrociati tra Israele e Hezbollah

Israele e Hezbollah hanno continuato a scambiarsi colpi d'arma da fuoco nella notte, nonostante l'annuncio del premier Benyamin Netanyahu di colloqui di pace con il Libano. Hezbollah, scrivono i media israeliani, ha preso di mira Israele, lanciando un missile contro la città portuale meridionale di Ashdod nelle prime ore di stamattina. Poco prima dell'attacco ad Ashdod, l'Idf ha dichiarato che l'aviazione israeliana aveva colpito una decina di lanciarazzi in Libano, utilizzati nelle ore precedenti per bombardare il nord di Israele, aggiungendo di essere ancora impegnata nelle operazioni di localizzazione e distruzione di ulteriori lanciarazzi.

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10 apr 2026 09:24

Capo Idf: "Siamo in stato di guerra in Libano, non in cessate il fuoco"

Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane Eyal Zamir ha affermato che le forze israeliane continuano le loro operazioni di combattimento nel Libano meridionale e che "non sono in un cessate il fuoco" con Hezbollah ma "in stato di guerra". Durante una visita nei pressi di Bint Jbeil, riportano i media israeliani, nel Libano meridionale, Zamir ha affermato: "L'Idf è in stato di guerra, non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, che è il nostro principale settore di combattimento. In Iran, invece, siamo in cessate il fuoco e possiamo tornare a combattere lì in qualsiasi momento".

10 apr 2026 09:19

Teheran smentisce l'arrivo di una sua delegazione a Islamabad

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, una delegazione iraniana è arrivata a Islamabad in vista dei negoziati per il cessate il fuoco con gli Stati Uniti, che dovrebbero iniziare domani. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf guidano la delegazione, secondo la stessa fonte. L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim ha riferito che la notizia dell'arrivo di funzionari iraniani a Islamabad per negoziare con gli Stati Uniti "è completamente falsa". Anche altri media statali iraniani hanno riportato smentite simili.

10 apr 2026 09:03

Governo Kuwait: "Da alleati Iran efferati attacchi contro di noi"

Il Ministero degli Affari Esteri del Kuwait ha condannato i raid di ieri sera contro il suo Paese, definendoli efferati attacchi perpetrati dall'Iran e dai suoi alleati, tra cui fazioni e gruppi armati, un chiaro riferimento ai gruppi iracheni alleati dell'Iran. Lo scrive Al-Jazeera. La Guardia Nazionale ha poi dichiarato che una delle loro postazioni ha subito danni significativi. Il Kuwait confina con l'Iraq e, nelle ultime due settimane, le autorità hanno affermato che alcuni di questi attacchi provenivano dall'Iraq. Il Kuwait è stato uno dei Paesi più colpiti negli ultimi quindici giorni: l'aeroporto è stato bombardato diverse volte, così come i porti commerciali e gli impianti petroliferi.

10 apr 2026 08:33

Media Teheran: negoziati in sospeso finché non si fermano gli attacchi in Libano

Finché gli Usa non rispetteranno il loro impegno a un cessate il fuoco in Libano e Israele continuerà i suoi attacchi, i negoziati in programma per domani in Pakistan restano in sospeso. Lo afferma una fonte informata, citata dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, vicina ai Guardiani della rivoluzione, aggiungendo che "le notizie di alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad per negoziare con gli americani sono completamente false". L'agenzia di stampa iraniana Mehr, inoltre, cita l'agenzia Fars, anche questa vicina ai Pasdaran, che attribuisce a una fonte informata la dichiarazione secondo cui "i negoziati rimangono sospesi fino a quando gli Stati Uniti non rispetteranno i propri impegni in merito al cessate il fuoco in Libano e il regime israeliano non cesserà i propri attacchi". Anche Al-Jazeera riporta qualcosa di analogo: cita Abas Aslani, ricercatore senior presso il Centro per gli studi strategici sul Medioriente con sede in Iran, secondo il quale la delegazione dell'Iran non è ancora partita per i colloqui con gli Usa in programma questo fine settimana in Pakistan a causa degli attacchi israeliani in Libano e "la delegazione iraniana non è partita da Teheran perché la parte iraniana sostiene che, finché continueranno gli attacchi israeliani contro il Libano, non ci saranno negoziati a Islamabad". "Ciò indica che il protrarsi degli attacchi in Libano ha creato incertezza sui colloqui", prosegue Aslani parlando con Al-Jazeera, aggiungendo che "inoltre ci sono stati alcuni cambiamenti da parte americana riguardo al piano in 10 punti che era considerato un quadro di lavoro praticabile persino dal presidente degli Stati Uniti" e il "deficit di fiducia" è ora una questione importante per gli iraniani.

10 apr 2026 08:15

Stretto di Hormuz, il traffico navale rallentato - VIDEO

10 apr 2026 07:40

Nunzio apostolico a Beirut: "Strage civili, noi vicini a chi soffre"

"Sappiamo che la gente ha bisogno di farina, di acqua potabile, di medicine, ma non è solo quello. La cosa più importante è la presenza. Durante il tempo che trascorriamo insieme la gente passa un momento di festa, un momento di pace. Non si sentono abbandonati, non si sentono soli". Così monsignor Paolo Borgia, nunzio apostolico in Libano, in un'intervista a La Repubblica. "A Beirut - sottolinea - c'è una situazione ancora convulsa per quanto è accaduto martedì, senza dubbio il momento più difficile dall'inizio del conflitto. C'è stato un attacco a tappeto e contemporaneo in diversi quartieri e a sud del Paese. Dicono che ci siano più di mille feriti e parlavano di 250 o 300 morti, ma è una cifra che andrà verificata man mano che le macerie verranno sgombrate". Secondo monsignor Borgia, "come in ogni guerra alla fine a fare le spese sono soprattutto i civili e in particolare i bambini e le persone vulnerabili. Finora si contavano circa 130 bambini deceduti. Questo è un dato doloroso. A Beirut ci sono circa un milione di sfollati. Anche al sud alcuni vivono in macchina, ho visto il lungomare pieno di macchine. Le persone che hanno lasciato i villaggi vivono condizioni di vita difficili e si domandano se potranno tornare e se troveranno ancora una casa". "L'Unifil - aggiunge - fa un servizio eccezionale: monitora il cessate il fuoco, garantisce la sicurezza e l'accesso degli aiuti umanitari ai civili sulla zona della Blue Line, assiste le forze armate libanesi. Certamente attaccarla è deprecabile".

10 apr 2026 07:31

A Teheran durante la notte uditi rumori simili a esplosioni

Nella notte e fino a questa mattina, diverse persone nei dintorni della capitale iraniana, Teheran, e in altre parti del Paese, hanno riferito di aver udito rumori simili a colpi di arma da fuoco ed esplosioni provenienti dalla difesa aerea. Lo riporta il Times of Israel, aggiungendo che il governo iraniano non ha riconosciuto alcun attacco avvenuto in quell'arco di tempo.

10 apr 2026 07:28

Kuwait: attaccate "infrastrutture vitali" ieri sera

Il Kuwait ha accusato l'Iran e i suoi alleati di aver lanciato attacchi con droni contro il suo territorio giovedì sera, nonostante il cessate il fuoco di due settimane. Il ministero degli Esteri kuwaitiano ha affermato che gli attacchi con droni "hanno preso di mira alcune infrastrutture kuwaitiane vitali giovedì sera". Nel frattempo, l'agenzia di stampa statale saudita, citando un responsabile in condizione di anonimato, ha denunciato un recente attacco durante la guerra che ha danneggiato il cruciale oleodotto Est-Ovest. Questo oleodotto trasporta petrolio fino al Mar Rosso ed evita lo Stretto di Hormuz, che l'Iran continua a controllare, nonostante la tregua.

10 apr 2026 07:14

Il ministro della Difesa del Pakistan cancella post contro Israele

Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha cancellato un post su X in cui aveva definito Israele "una maledizione per l'umanità". Il post, pubblicato nella serata di ieri, ha scatenato proteste a Gerusalemme, che ha affermato che metteva in discussione la capacità del Pakistan di mediare tra Stati Uniti e Iran. Nel post, ora cancellato, Asif scriveva che "mentre a Islamabad sono in corso colloqui di pace, in Libano si sta commettendo un genocidio. Cittadini innocenti vengono uccisi da Israele, prima a Gaza, poi dall'Iran e ora dal Libano, e lo spargimento di sangue continua senza sosta. Spero e prego che coloro che hanno creato questo stato cancerogeno in terra palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei brucino all'inferno". L'ufficio del primo ministro israeliano ha definito il messaggio "vergognoso". "Queste non sono dichiarazioni tollerabili da parte di alcun governo, soprattutto da uno che si proclama mediatore neutrale per la pace", ha replicato su X.

10 apr 2026 07:00

Allerta antiaerea in tutto Israele: tre attacchi notturni di Hezbollah

Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano: lo riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco giovedì. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di venerdì, tra cui la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram, affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele.

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