Nuovo assetto per Dolce&Gabbana. Dopo l’uscita di scena di uno dei suoi fondatori, Stefano Dolce, che dallo scorso dicembre ha lasciato la presidenza, da gennaio il timone è passato ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico e attuale Ceo. Un’evoluzione che contribuisce a ridisegnare il futuro della maison.
Dolce&Gabbana, le prossime mosse (e qualche numero) -
Per rafforzare il management, circola il nome dell’ex amministratore delegato di Gucci Stefano Cantino. È infatti di un paio di settimane fa la notizia, riportata da Bloomberg, che la maison italiana ha avviato nuovi colloqui con le banche a causa del rallentamento del lusso, complici anche le tensioni geopolitiche. Nata nel 1985, Dolce&Gabbana è rimasta fino a oggi sotto il controllo dei suoi fondatori – Stefano Gabbana e Domenico Dolce, appunto -, che detengono entrambi una quota paritaria di circa il 40% a testa del gruppo, 1,9 miliardi di ricavi nel 2024-2025 e 450 milioni di euro di debito bancario dopo un rifinanziamento lo scorso anno con nuovi prestiti per 150 milioni di euro per investire su beauty e real estate.
Chi è Stefano Cantino? -
Ex amministratore delegato di Gucci e, in precedenza, vice presidente di Louis Vuitton, Cantino ha alle spalle anche un lungo passato ai vertici di Prada, per cui ha lavorato per oltre vent’anni. Laureato in Scienze Politiche all'Università di Torino, il suo patto di non concorrenza con il gruppo Kering è scaduto da poco, a fine marzo, e a breve D&G potrebbe pertanto formalizzare il suo ingresso nel management, per accompagnare la sua nuova fase.
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Stefano Cantino nel 2013, quando ricopriva il ruolo di direttore della comunicazione per Prada, a un evento a Parigi con Gwyneth Paltrow e il manager Paolo de Cesare