Se la montagna non va a Maometto, Maometto va alla montagna. Più o meno devono aver pensato così in Senegal quando hanno deciso di organizzare in Val Gardena i campionati nazionali di sci alpino. Non è solo una provocazione. Così al via della gara, in programma il 22 marzo, ci saranno IsiKostner, Ghedina, Blardone e tanti altri atleti che si tingeranno di nero il volto. Obiettivo far partecipare un paese africano alle Olimpiadi di Torino 2006.
I campioni azzurri, con in testa caschi speciali con la scritta No Racims e il disegno di due mani, una nera ed una bianca, che si incontrano, gareggeranno con Lamine Guey, ex atleta di coppa del mondo, presidente della Federazione senegalese di sci alpino. Gli stessi sciatori italiani, poi, in Senegal, selezioneranno e allenerano alcuni giovani del posto per farli partecipare alle Olimpiadi. Il campionato sarà aperto a tutti coloro che vorranno partecipare a questa iniziativa, patrocinata da Amnesty International, e tutti riceveranno il kit per "diventare senegalese per un giorno". Isolde Kostner ha spiegato il perchè abbia aderito a tale iniziativa: "Parteciperò con una speciale emozione perchè il mio impegno per un mondo migliore dove tutti gli individui possano essere considerati uguali e avere gli stessi diritti e' tanto importante nella mia vita quanto sciare". Altro che calcio e Leoni del Senegal. Viva lo sci africano. Impossibile?