Tra le oltre quaranta installazioni di INTERNI MATERIAE all'Università degli Studi di Milano, alcune condividono una domanda di fondo: cosa succede quando la materia porta con sé il peso di una storia: una distruzione, uno scarto, un'emergenza? Al Fuorisalone 2026, sostenibilità e circolarità non sono slogan ma il punto di partenza del progetto.
Mater: dalle macerie dell'Ucraina, un simbolo di ricostruzione -
Al centro del Cortile d'Onore, Alessandro Scandurra firma con Holcim Italia l'installazione più carica di significato dell'intera mostra. Mater — che richiama il latino mater, origine e principio generativo — nasce dall'esperienza concreta nella ricostruzione delle scuole in Ucraina, dove le macerie della guerra diventano tracce del passato e base per il futuro.
L'installazione ricompone materiali rigenerati in una forma anulare, simbolo arcaico di comunità e protezione. All'interno dell'anello si sviluppa uno spazio di incontro con una seduta continua; una passerella conduce a una piattaforma centrale in legno, pensata come luogo di attraversamento e osservazione. La domanda che il progetto pone è radicale: cosa significa progettare quando la materia è ancora segnata dal trauma?
Ad Aquam 2026: l'acqua che consumiamo, resa visibile -
Nel Corner del Cortile d'Onore, lo studio Q-BIC con gli studenti del Politecnico di Milano realizza per Rubinetterie Treemme un dispositivo narrativo dedicato al consumo idrico. Ad Aquam 2026 – Reflections è una struttura a "L" rivestita in lamiera specchiata ondulata che richiama il movimento dell'acqua. La prima area è uno spazio immersivo dove immagini e dati numerici proiettati generano una narrazione visiva sulle conseguenze ambientali del consumo globale; la seconda ospita rubinetterie e docce funzionanti con un sistema di contatori che mostra in tempo reale i litri erogati. Il visitatore è allo stesso tempo osservatore e soggetto riflesso.
ecopixel RINGS: plastica riciclata che non perde valore -
Nel Sottoportico, Jan Puylaert firma per EcoPixel un'installazione che racconta la materia nel suo stato più onesto. ecopixel RINGS mostra plastica riciclata mantenuta pura — non mescolata né contaminata — per rientrare nel ciclo produttivo senza perdere valore. Gli arredi esposti rendono visibile il processo di trasformazione dello scarto in risorsa, mettendo in relazione precisione industriale, pensiero etico e responsabilità progettuale.
KIRIᶟ: il superlegno che sostituisce l'acciaio -
Nel Cortile d'Onore, Maria Elisabetta Ripamonti e Alessandro Terzariol di MM Design presentano per Xlam Dolomiti un cubo in SUPERLEGNO, innovazione che rende il legno utilizzabile in sostituzione dell'acciaio. KIRIᶟ stupisce per gli spessori ridotti delle tavole in struttura reticolare, capaci di sostenere pesi altrimenti impossibili. Il nome viene da KIRI, nome giapponese della Paulownia, pianta dalle proprietà uniche che bilanciano estetica, sostenibilità e tecnica.
La materia come scelta etica -
Ciò che accomuna questi progetti è una visione del design come atto di responsabilità. Alla Statale, INTERNI MATERIAE dimostra che la materia non è mai neutra: porta con sé conseguenze, e progettare significa anche decidere quali. Ingresso libero dal 20 al 30 aprile.