CASO EDITORIALE NEGLI USA

Gwyneth Paltrow, esce in Italia la biografia non autorizzata che scuote Hollywood

Amori tormentati e retroscena pungenti: il libro di Amy Odell svela il lato più controverso dell'attrice, tra indiscrezioni esplosive e un ritratto tutt'altro che indulgente

© instagram | Gwyneth Paltrow  

© instagram| Gwyneth Paltrow  

Amatissima od odiatissima. Influencer, prima che questa parola diventasse un mestiere. Aprile 2013: nel giro di appena otto giorni, una figura simbolo degli anni Novanta, Gwyneth Paltrow, conquista due primati solo in apparenza inconciliabili: in cima alla classifica delle celebrità più detestate, poi incoronata donna più bella del mondo. Quel che è certo è che Paltrow è sempre stata piuttosto brava a catalizzare l'attenzione dei media e del pubblico, che dopo oltre 30 anni sotto ai riflettori non riescono proprio a ignorarla.

La sua storia personale viene passata ai raggi X dalla giornalista Amy Odell in una controversa biografia non autorizzata, già caso editoriale negli Usa, disponibile anche in Italia dall'8 aprile. Gwyneth: The Biography (Salani editore) è il frutto oltre duecento conversazioni con amici, colleghi e collaboratori dell’attrice, oggi reinventata imprenditrice di grande successo con Goop, il suo e-commerce di lusso che vende prodotti anche bizzarri come la ormai famigerata candela all'odore "della sua vagina" (andata sold out in poche ore).

Un'infanzia dorata tra l'aristocrazia hollywoodiana, figlia di un'attrice e di un produttore (Blythe Danner e Bruce Paltrow), Gwyneth ha avuto Steven Spielberg come padrino e Madonna come migliore amica dai tempi del liceo, amicizia che, svela la biografia, si interromperà bruscamente durante una vacanza. Non mancano nel libro pure succose rivelazioni sui suoi famosi fidanzati. Da Brad Pitt, che avrebbe definito più volte "stupido", disprezzandolo davanti a tutti e che voleva tradire con Hugh Grant per cui si era presa una cotta, a Ben Affleck ("la loro alchimia fisica non riusciva a superare gli impulsi autodistruttivi di Ben, che l'avrebbe anche tradita", racconta l'autrice), fino all'ex marito Chris Martin, che secondo Odell avrebbe etichettato in più occasioni come un "imbranato".

Glaciale già da ragazzina, fanatica del wellness quando ancora non era stato inventato, sboccata e capricciosa sul set. Giovanissima diventò un'icona di stile e la modella preferita di Calvin Klein. L'Oscar vinto a soli 26 anni per Shakespeare in Love.  "Famosa - scrive Odell - la scena di lei che sul podio, con indosso un abito da sera di Ralph Lauren e al collo un collier di brillanti da una cifra a sei zeri, scoppia in lacrime sotto gli occhi dei genitori e di Weinstein. A molti dei quarantacinque milioni di spettatori apparve come una principessa del mondo reale con la quale nessuna donna comune poteva identificarsi. E quel doppio fascino, quello di farsi invidiare ma anche odiare, da allora non l'ha più abbandonata".

Così ancora oggi Paltrow rimane ammirata e invidiata dal grande pubblico internazionale. In tutto il corso della vita pubblica, Gwyneth ha magistralmente dimostrato di saper gestire al meglio l'economia dell’attenzione che oggi governa la cultura. Che la si ami o si odi, per oltre trent'anni non siamo riusciti a ignorarla. E lei ha usato quel potere per commercializzare il suo gusto e il suo lifestyle e rivendercelo, anche se la sua vita è per definizione qualcosa che il denaro non può comprare.

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