dalla casa-lavoro di Alba

Sterminò la famiglia, Elia Del Grande è di nuovo in fuga: seconda evasione in sei mesi

A novembre si era allontanato da una casa-lavoro nel Modenese, ora da quella di Alba (Cuneo). Non è rientrato dal permesso pasquale

© Ansa

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Non è rientrato dal permesso pasquale. Elia Del Grande è ancora in fuga. Il 50enne di Cadrezzate (Varese), noto per essere stato l'autore della "strage dei fornai" in cui sterminò la famiglia nel 1998, non è rientrato domenica 5 aprile nella casa-lavoro di Alba (Cuneo) dove avrebbe dovuto trascorrere sei mesi per lavorare come volontario in una mensa dei poveri. Del Grande avrebbe dovuto rientrare nel pomeriggio di Pasqua. E' la seconda volta che evade in sei mesi. A novembre si era allontanato da una struttura analoga del Modenese.

L'allarme per la fuga e le ricerche -

 L'allarme per la fuga di Elia Del Grande dalla casa-lavoro ad Alba è scattato immediatamente. Partite le ricerche che dal Piemonte si sono estese a tutto il resto d'Italia con particolare attenzione a Cadrezzate, il comune nel Varesotto dove Del Grande è nato e cresciuto e dove sterminò la famiglia. Proprio lì è tornato anche dopo la prima fuga, sempre da una casa-lavoro, lo scorso 30 ottobre  e lì lo avevano fermato i carabinieri del nucleo operativo di Varese e Modena e del Ros lo scorso 12 novembre. Si nascondeva, muovendosi di notte sul lago con il pedalò.

La strage del 1998 e la precedente evasione -

 Elia Del Grande è autore della strage di Cadrezzate (Varese), quando il 7 gennaio 1998, allora 22enne, uccise a fucilate il padre Enea, 58 anni, la madre Alida, 53, e il fratello Enrico, 27. Il movente? Pare che la famiglia si opponesse al matrimonio con una donna dominicana di cui era innamorato. Quel fatto di cronaca è ricordato come "la strage dei fornai", dal mestiere dei genitori che erano titolari di un panificio. Per il triplice omicidio Del Grande fu condannato all'ergastolo, pena poi ridotta in appello a 30 anni. Grazie ai vari benefici ne ha passati in cella 25. In seguito, i giudici del tribunale di Sorveglianza lo hanno messo in libertà vigilata e collocato nella casa-lavoro.

Attualmente, l'uomo era detenuto in una casa-lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, e risulta irreperibile dalla giornata di Pasqua, non avendo fatto rientro nella struttura, come si apprende da fonti penitenziarie. I termini, prorogabili, sarebbero scaduti il prossimo 13 aprile. Tant'è che lo scorso 26 marzo si è tenuta l'udienza davanti al giudice della Sorveglianza di Torino, il quale si è riservato di valutare la sua situazione sotto il profilo della pericolosità sociale. E quindi decidere se concedere la libertà, sempre sotto monitoraggio o proseguire per altri sei mesi nella stessa casa-lavoro.

Già a novembre Del Grande era scomparso dalla casa-lavoro di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Il 7 gennaio 1998 il killer, allora 22enne, sterminò a fucilate tutta la famiglia. Del Grande uccise a colpi di fucile il padre .Per il triplice omicidio dopo avere scontato 25 anni di carcere, in seguito i giudici del tribunale di Sorveglianza lo hanno messo in libertà vigilata e collocato nella casa-lavoro.

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