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Aiutare i bambini grazie ai videogiochi: la missione di Bungie con Destiny 2

Christine Edwards, senior manager di Bungie Foundation, parla di come i videogames possano aiutare a migliorare la vita dei bimbi in difficoltà e sottolinea l'importanza della community

Un milione e 600mila dollari raccolti in pochi giorni. 40mila donazioni individuali. Più di 5mila streamer e content creator da ogni parte del mondo, capaci di coinvolgere spettatori da 104 paesi differenti. Sono questi gli incredibili numeri fatti registrare da Bungie per la nuova campagna di beneficenza che ha spinto migliaia di fan di Destiny a donare per aiutare tanti bambini in difficoltà, l'ennesima dimostrazione di come i videogiochi abbiano il potere di alleviare il dolore delle persone che soffrono grazie alla generosità delle community.

In occasione della campagna Game2Give, l'azienda che ha creato Halo e lo stesso franchise Destiny ha infatti rinnovato il suo impegno nella raccolta di fondi destinati al programma iPads for Kids, che consente di donare dei tablet ai bambini infortunati o che soffrono di malattie all'interno degli ospedali del Children's Miracle Network, donando loro una distrazione dalla sofferenza e dai momenti difficili della vita di tutti i giorni.

Per spiegare meglio in cosa consiste il programma e come ha supportato i bambini, Tgcom24 e Mastergame hanno intervistato  Christine Edwards, senior manager di Bungie Foundation, che ha parlato della community di Destiny 2, dei propositi per il futuro e dell'importanza di dare il buon esempio. "Bungie è lieta di essere uno dei leader nel campo della beneficienza nell'industria dei videogiochi", esordisce Christine, che spiega: "l'obiettivo della fondazione era di sfruttare il successo dei nostri giochi e la buona volontà della nostra community per aiutare le persone bisognose".

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Si è scelto dunque di aiutare i bambini, "perché spesso sono i più vulnerabili e quelli che hanno maggiore bisogno di intrattenimento, di distrarsi, di vivere un po' di normalità pur dovendo affrontare momenti difficili", commenta Edwards. "Crediamo che l'intrattenimento abbia il potere di trasformare l'esperienza di un bambino da qualcosa di spaventoso e traumatico a una situazione più gestibile e piena di speranza". Ed è per questo che è nato il programma 'iPads for Kids', che grazie alla generosità della community si espanderà "in un numero sempre più vasto di ospedali per bambini, offrendo il dono del gaming a tanti altri bambini bisognosi".

Grazie a questo programma, l'azienda ha donato numerosi iPad che i bambini ospedalizzati possono sfruttare per giocare ai propri giochi preferiti, guardare film, cartoni animati e show televisivi, ascoltare musica ed essere in contatto con i propri amici e familiari. Gli iPad sono utilizzati anche per connettersi a servizi ospedalieri come Epic Bedside, GetWell Network e Zott TV per monitorare le condizioni del paziente, mantenendo inoltre la sicurezza e la privacy dei bambini.

Edwards spiega come i videogiochi siano un mezzo potente per stimolare la solidarietà, e di come spetti a ogni singolo team di sviluppo il compito di dare il buon esempio di fronte al proprio pubblico: "La filosofia di Bungie è di creare mondi che spingano a instaurare dei rapporti d'amicizia, e siamo fieri che la nostra community abbia abbracciato questo principio così fortemente", commenta la senior manager di Bungie Foundation, riferendosi ai numerosi rapporti di amicizia nati all'interno di Destiny e proseguiti poi nel sequel Destiny 2.

"Nuove amicizie vengono forgiate ogni giorno, Guardiani supportano altri amici Guardiani sia all'interno del gioco che nella vita reale", prosegue Christine. "Tutto ciò emerge particolarmente in occasioni del genere, quando la nostra community si unisce per supportare cause incredibili come aiutare i bambini che soffrono negli ospedali".

Non sarebbe la stessa cosa, tuttavia, senza il supporto di content creator e streamer, che attraverso vere e proprie maratone di beneficenza fanno sì che il messaggio sia esteso in ogni parte del mondo: "Siamo fortunati ad avere così tanti creator che condividono una simile passione per i nostri giochi", commenta Christine. "Il potere della beneficienza è insito nella nostra community, e i content creator di Destiny sono ambasciatori incredibili sia dei nostri giocatori che delle cose a cui teniamo particolarmente in qualità di azienda".

Ciò che rende diversa Bungie da ogni altra azienda che si occupa di beneficenza, però, è l'idea di  donare qualcosa in cambio ai giocatori, ovvero degli oggetti che vengono offerti dopo una donazione e che i giocatori possono utilizzare all'interno del gioco per permettere distinguersi dagli altri. "È una vittoria per tutti", svela Christine. "Coloro che donano del denaro possono celebrare il fatto di aver contribuito a qualcosa di straordinario sfoggiando il proprio oggetto in-game, mentre così facendo non solo Bungie Foundation è riuscita a soddisfare gli interessi della propria community, ma l'ha fatto raccogliendo fondi necessari a supportare cause importanti".

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Quest'anno, Bungie ha scelto di accompagnare una raccolta fondi a un evento speciale all'interno del suo Destiny 2, la Festa delle Anime Perdute, e non è da escludere che in futuro l'azienda possa scegliere di associare nuove campagne di beneficenza a eventi periodici del suo gioco. "Quest'anno per noi è stato un grande banco di prova per valutare ciò che rende eventi come la raccolta di fondi per beneficienza un simile successo, e come possiamo migliorarli al fine di trasformarli in eventi ancora più soddisfacenti", commenta Christine Edwards.

Durante l'evento di quest'anno, i giocatori potevano donare in cambio di oggetti da riscattare nel gioco, come un emblema o uno Spettro esotico che non sarà più possibile ottenere in nessun altro modo. Un'iniziativa che ha funzionato, e che verosimilmente continuerà anche in futuro con i prossimi eventi stagionali di Destiny 2. "Con il 2020 sempre più vicino, stiamo certamente pianificando un numero maggiore di eventi di beneficenza".

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