Invece di salvarla spostandola in una struttura dove garantirle assistenza e cure, il Comune di Teulada vieta con un'ordinanza firmata dal sindaco Angelo Milìa di dare cibo e acqua a Ondina, una sfortunata cagnolina che da mesi vaga sola e spaventata al freddo, fra le montagne di Teulada e Domus De Maria, lungo la statale 195 nel sud Sardegna. A quanto pare, il Comune così come i barracelli e la Asl, non hanno i mezzi adeguati per catturare Ondina e portarla al sicuro.
E dunque, denuncia Violetta, la signora che se ne prende cura da mesi, "la soluzione per il Comune è ordinare di smettere di darle da mangiare e da bere per farla spostare alla ricerca di cibo altrove e garantire così l'incolumità degli automobilisti. Condannandola, di fatto, a morire di stenti". La donna raccontando di averla trovata denutrita e spaventata e di aver cercato inutilmente aiuto, da dicembre a ora, per trasferirla in una struttura protetta, nel frattempo riuscendo almeno a vincere la sua diffidenza per poterla nutrire.
Proteste e accuse -
La decisione del Comune di vietare cibo e acqua ha suscitato forti proteste, con accuse di voler abbandonare l'animale al proprio destino. L'amministrazione respinge però le critiche e spiega che il divieto riguarda esclusivamente la somministrazione di cibo in prossimità della statale, considerata un'area ad alto rischio sia per il cane sia per gli automobilisti.