eccessi a tavola

Spreco alimentare, a Pasqua cioccolato e colomba finiscono nella spazzatura in una casa su tre

 Alla base dello spreco alimentare pasquale ci sono, soprattutto, errori di valutazione e cattive abitudini

© Istockphoto

© Istockphoto

Prima il pranzo di Pasqua e i brindisi in famiglia, poi nelle case degli italiani ogni anno va in scena lo stesso copione: troppo cibo sprecato. Tra uova di cioccolato dimenticate e colombe avanzate, la Pasqua si conferma una delle festività in cui l'abbondanza a tavola si trasforma facilmente in eccesso, con una parte significativa degli acquisti che finisce direttamente nel cestino.

Dolci pasquali in testa agli sprechi -

 A guidare la classifica degli alimenti più gettati sono proprio i simboli della festa: uova di cioccolato e colombe. Subito dopo arrivano pane e prodotti sostitutivi, che rappresentano il 23% degli sprechi, seguiti dai secondi piatti, che incidono per l'8,5%. Numeri che raccontano una difficoltà diffusa nel calibrare quantità e consumi durante le festività.

Perché si spreca così tanto? -

 Alla base dello spreco alimentare pasquale ci sono, soprattutto, errori di valutazione e cattive abitudini. Quasi la metà degli intervistati (45%) ammette di acquistare o cucinare troppo cibo. A questo si aggiungono acquisti impulsivi (12%), una pianificazione poco accurata dei pasti (8%) e la difficoltà nel calcolare le porzioni per gli ospiti (7%). Solo una minoranza, pari al 20%, sostiene di non sprecare nulla.

Spese contenute, ma diffuse -

 Nonostante l'abbondanza sulle tavole, la spesa per i dolci pasquali resta generalmente contenuta: il 34% degli intervistati dichiara di spendere meno di 20 euro, mentre il 64% non supera i 30 euro. Il supermercato si conferma il canale preferito per gli acquisti (73%), mentre pasticcerie e negozi specializzati restano una scelta di nicchia. Emergono però anche alternative come mercati locali, panetterie e piattaforme digitali.

Più consapevolezza, meno sprechi -

 Il quadro non è però del tutto negativo. Cresce infatti la sensibilità verso il tema: il 45% delle persone prevede una riduzione dello spreco rispetto agli anni passati, mentre il 40% ritiene che la situazione resterà stabile. Segnali di un cambiamento culturale in corso.

La seconda vita degli avanzi -

 Sempre più famiglie cercano di recuperare ciò che resta dopo le feste. Il 72,7% consuma gli avanzi nei giorni successivi, mentre il 27,8% li congela per un utilizzo futuro. Non manca la creatività: il 18,3% reinventa i piatti in chiave anti-spreco, e il 17,1% dichiara addirittura di non buttare nulla.

Le soluzioni contro lo spreco -

 In questo contesto si inseriscono iniziative come Surprise Bag Salva le Feste, confezioni a prezzo ridotto pensate per valorizzare le specialità tipiche del periodo: si tratta di speciali bag con prodotti tradizionali come colombe, uova di cioccolato e altri prodotti pasquali a un prezzo vantaggioso, offrendo così una soluzione concreta per dare nuova vita agli invenduti.

Ti potrebbe interessare