il retroscena

Meryl Streep: "Il Diavolo veste Prada? Il budget era limitato perché considerato un film per donne"

L'attrice premio Oscar ha raccontato dei pregiudizi che aleggiavano sulla commedia cult

© ipa

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Il Diavolo veste Prada? Sì, se ha un budget per permetterselo. Meryl Streep, in un episodio del "Late Show" di Stephen Colbert, ha rivelato che i costi di produzione per l'iconico film, di cui presto arriverà il sequel al cinema, erano molto limitati per via dei pregiudizi legati al progetto. L'attrice ha poi parlato di come siano cambiate alcune cose nel settore cinematografico negli ultimi anni.

Un film "per sole donne" -

 Streep ha raccontato che Il Diavolo veste Prada era considerato un film solo per donne: "Questa definizione non è invecchiata bene dopo Barbie, Mamma Mia! e altri film che hanno colto completamente di sorpresa gli studios, dimostrando che il pubblico li voleva vedere perché le donne erano le protagoniste di quelle storie. Quindi abbiamo dovuto faticare non poco per trovare un budget". 

Nonostante questo ostacolo, il film ebbe un grande successo e questo ha permesso al sequel di avere un sostegno maggiore. L'attrice ha poi ricordato che recenti titoli firmati da donne hanno cambiato le carte in tavola: "Ne ho parlato con Greta Gerwig. Con Barbie è accaduto più o meno lo stesso, in confronto a quello che spendono per altri film". 

L'ispirazione per il personaggio di Miranda -

 Per quanto riguarda la temuta direttrice della rivista Runway, Meryl Streep ha rivelato la fonte d'ispirazione per il suo personaggio. "Se Mike Nichols e Clint Eastwood avessero avuto una figlia, sarebbe stata Miranda. Per via del comando impartito sul set. Mike lo faceva con una sorta di umorismo sornione, e Miranda sapeva che quello che diceva era un po' sarcastico, ma sapeva anche che era divertente. E calma, perché Clint non alzava mai la voce. Dava le indicazioni, e le persone dovevano sporgersi in avanti per sentire cosa diceva". 

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