Alcuni automobilisti della provincia di Frosinone hanno riscontrato guasti e malfunzionamenti all'auto pochi chilometri dopo aver fatto rifornimento in una stazione di servizio. Dopo aver segnalato i "disguidi" alla guardia di finanza, sono scattati i controlli nel distributore. I militari hanno prelevato campioni di gasolio dal serbatoio interrato, trovando oltre 11mila litri contaminati da acqua. I gestori dell'impianto sono stati denunciati. Ora le indagini dovranno stabilire se sia trattato di un guasto (un'infiltrazione nella cisterna) o di una vera e propria frode in commercio.
I controlli -
Scattati i controlli della guardia di finanza, il gasolio è stato analizzato dal laboratorio chimico dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha confermato i sospetti: c'era una presenza anomala di acqua. Il carburante, dunque, non era idoneo alla vendita. È scattato così il sequestro della cisterna e dell'intero quantitativo di gasolio. E, come detto, i gestori sono stati denunciati a piede libero. Secondo gli investigatori, il carburante non rispettava i requisiti minimi previsti: per questo avrebbe causato guasti alle auto.
Riscontrate altre 26 irregolarità nel Frusinate -
Il blitz della guardia di finanza fa parte di una più ampia operazione nelle stazioni di servizio del Frusinate. I militari hanno optato per controlli a tappeto, trovando altri 26 distributori non in regola. Il numero si aggiunte alle altri 18 irregolarità rilevate nei giorni precedenti. Le attività delle Fiamme Gialle servono a contrastare pratiche scorrette e tutelare i consumatori lungo tutta la filiera dei carburanti.