UN MERCATO IN SOFFERENZA

Gli italiani pedalano di meno: in calo le vendite di biciclette (-3%) | E-bike in caduta libera (-7%)

Arrancano i negozi specializzati. Confindustria Ancma: "Il 2025 uno degli anni più difficili per il settore"

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"Scriviam la nostra storia usando biciclette, inseguendo la memoria su strade molto strette [...] Pedala – insegui la tua storia ovunque vada. Pedala – macina chilometri di strada": così cantava Frankie hi-nrg qualche anno fa. Peccato che nel frattempo gli italiani abbiano cambiato passione e appeso la bici al chiodo: nel 2025 il mercato nazionale si è chiuso con il segno meno, confermando le difficoltà già emerse nel corso degli ultimissimi anni.

Le vendite complessive di biciclette ed e-bike si sono attestate a 1,303 milioni di unità, in calo del 4% rispetto al 2024. A rivelarlo è Confindustria Ancma (Associazione nazionale Ciclo Motociclo Accessori), che ha anche fornito dati più specifici per singolo settore: le biciclette tradizionali sono scese a 1,047 milioni di pezzi venduti (-3%), mentre le e-bike si sono fermate a "sole" 256mila unità (-7%).

La crisi del canale specializzato -

 La contrazione della domanda nel canale specializzato è significativa e continua a riflettere le preoccupanti difficoltà vissute da larga parte della rete dei negozi (-14% di vendite e-bike, -8% pedalata muscolare), che rappresenta il riferimento principale per il settore e per la grande maggioranza delle imprese associate.   

Una produzione a due facce -

 Sul fronte industriale, il 2025 mostra segnali timidamente più favorevoli per il comparto delle biciclette tradizionali. La produzione è salita infatti a 1,805 milioni di unità (+6%), l'export ha raggiunto 1,042 milioni di pezzi (+11%), mentre l'import è calato a 284mila unità (-28%). Più articolato il quadro dell'e-bike, che registra una frenata sia sul mercato interno sia sul versante produttivo e commerciale. Nel 2025 la produzione si è fermata a 281mila unità (-17%), l'export è diminuito a 107mila pezzi (-20,7%) e l'import è sceso a 82mila unità (-7,8%). 

Ancma: "Il 2025 un anno complesso, c'è un campanello d'allarme" -

 "Il 2025 è stato un anno difficile, probabilmente uno dei più complessi degli ultimi tempi per il mercato nazionale della bicicletta, ha commentato il presidente di Ancma, Mariano Roman. La lettura approfondita dei dati fa suonare il campanello d'allarme. Il dato delle vendite in particolare va interpretato con attenzione, perché dietro una flessione complessiva relativamente contenuta si nascondono sofferenze importanti, soprattutto nel canale specializzato, che continua a rappresentare il cuore del nostro settore". Allo stesso tempo, aggiunge Roman, "i numeri della produzione, dell'export e della bilancia commerciale confermano la qualità, la resilienza e la capacità industriale della filiera italiana, che rimane un'eccellenza nel panorama internazionale".

Perché l'e-bike è in calo? -

 Come spiega Roman, il segmento dell'e-bike "sconta non solo il rallentamento della domanda, ma anche le distorsioni generate dalla crescente diffusione di veicoli impropriamente commercializzati come biciclette elettriche". Su questo fenomeno, Ancma chiede al governo "chiarezza normativa" e di "continuare tutte le attività di contrasto, a tutela delle imprese che operano correttamente, della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza". Una speranza per il settore, se così si può chiamare, arriva dal difficile momento geopolitico.

Con le forniture di carburante messe sotto pressione per la chiusura dello Stretto di Hormuz, le compagnie aeree che annunciano una ridotta autonomia a lungo termine e l'Unione europea che invita i cittadini a lasciare le auto in garage in favore di mezzi pubblici e smart working, c'è da attendersi un ritorno alle due ruote così come avvenne, di recente, durante i lockdown per la pandemia da covid-19.

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