"Macron, la cui moglie lo tratta estremamente male... si sta ancora riprendendo dal pugno che ha preso alla mascella". A dirlo è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che torna a prendersi gioco di Emmanuel e Brigitte Macron. La frase, pronunciata dal tycoon al termine di un discorso nel quale ha lanciato una serie di bordate rivolte ai leader dei Paesi della Nato, si poteva ascoltare in un video pubblicato brevemente sul canale YouTube della Casa Bianca, che però ha poi bloccato l'accesso. Il presidente Usa, molto probabilmente si riferiva a un video virale di maggio che mostrava Brigitte Macron portare entrambe le mani sul viso del presidente francese in quello che poteva sembrare uno schiaffo. In più, Trump ha affermato di aver chiesto al capo di Stato francese un sostegno militare nel Golfo e, imitando il suo omologo con un accento francese, ha aggiunto: "No, no, no... non possiamo farlo, Donald. Potremo farlo una volta vinta la guerra".
La reazione dall'Eliseo -
Stizzito. Ha reagito così il presidente francese Emmanuel Macron alle dichiarazioni del collega statunitense. "Affermazioni né eleganti né all'altezza. Non risponderò, non merita una risposta", ha detto il presidente francese che al momento si trova a Seul, in Corea del Sud, per una visita di Stato. E, tornando sulle affermazioni del tycoon in merito alla guerra in Iran, ha aggiunto: "Non si può contraddire ogni giorno, non può dire ogni giorno il contrario di ciò che ha detto il giorno prima".
"Springsteen? Un perdente" -
"Un perdente, sembra una prugna secca", ne ha per tutti Donald Trump, in questo caso l'intestatario dell'attacco è Bruce Springsteen, definendolo un cantante "molto noioso" che sta risentendo del "lavoro di un cattivo chirurgo plastico". "È un perdente che diffonde odio contro un presidente che ha vinto a valanga, anche il voto popolare, in tutti e sette gli Stati in bilico e nell'86% delle contee del Paese", afferma Trump invitando il popolo Maga a "boicottare i suoi costosi concerti. Risparmiate i soldi che vi siete guadagnati duramente". Non è la prima volta che i due si pizzicano: a febbraio "il Boss" aveva apertamente criticato l'operato del Presidente Usa. Senza considerare che Springsteen è stato a Minneapolis durante le proteste No Kings nei giorni scorsi, ribadendo il suo malcontento per l'operato del tycoon.