L'allarme appena nata

Lucca, neonata di un mese positiva alla cocaina: il tribunale toglie i sette figli ai genitori

Il test eseguito sulla piccola e sulla madre ha fatto emergere un quadro di pesante degrado familiare

© ansa

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Una neonata di appena un mese è risultata positiva alla cocaina. Una scoperta shock a Lucca che ha portato il tribunale per i minorenni ad allontanare tutti e sette i figli a una coppia toscana. La madre ha trenta anni e si era presentata d'urgenza in ospedale senza alcuna documentazione. Da lì è emerso un quadro inquietanti: assenze a scuola, niente vaccini, difficoltà a leggere e scrivere e scarsa igiene. 

Tante assenze a scuola -

 Come spiega La Nazione, i minori, tutti nati tra il 2015 e il 2024, avrebbero infatti accumulato numerose assenze a scuola, prima di abbandonare completamente le lezioni. I più grandi, secondo gli insegnanti, erano “educati, timidi e adeguati nelle relazioni” ma avrebbero avuto molte difficoltà nel linguaggio, nella scrittura e nel raggiungimento degli obiettivi minimi, oltre a presentarsi di rado in aula – così come i più piccoli - in scarse condizioni igieniche e senza materiale didattico.

Il padre: "Ci penso da solo ai miei figli" -

 La madre nelle poche occasioni di contatto con le assistenti sociali avrebbe giustificato le assenze con problemi di salute e con un mai avvenuto trasferimento. La casa è stata descritta dagli assistenti sociali come “inadeguata”, i bambini sono stati trovati “trascurati nella cura” e senza le vaccinazioni obbligatorie. Nonostante la madre avesse – quando era sola - manifestato bisogno di supporto agli operatori, ogni tentativo di intervento è stato poi respinto dal padre: “Ci penso da solo ai miei figli, non voglio nessuno in casa: se dovete ricercarmi fatelo con il tribunale”.

Il futuro della famiglia -

 Adesso la madre potrà restare con lei solo a condizione di iniziare subito un percorso riabilitativo al Serd per dimostrare la propria negatività alle sostanze. Anche gli incontri con il padre dovranno essere protetti e vincolati all'astinenza di droghe. I due genitori hanno ammesso poi le loro difficoltà e nella prossima udienza verranno valutati eventuali progressi. 

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