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Sensi: "Senza noi nessuna riforma"

"Lega e Figc non rappresentano nessuno"

Entrando nella sede della Federcalcio per il consiglio federale, martedì mattina il presidente della Roma Franco Sensi ha subito ravvivato la polemica con i vertici del calcio: "Sarà una giornata interlocutoria, perché il 'capo' di lassù e quello di Roma hanno già deciso tutto, ma dobbiamo vedere se sta bene a noi... Se sarà così la riforma passerà, altrimenti no: non siamo mica scemi...E poi loro non rappresentano nessuno". 

Le premesse lasciavano presagire un consiglio federale scoppiettante e i primi arrivi in Federcalcio confermano le ipotesi della vigilia. Proprio questo posizioni rendono pessimista il vicepresidente della Lega Antonio Matarrese. "Sono pessimista - ha dichiarato - E' una giornata triste perché vedere la Lega contro la Federazione fa correre il rischio che possa crollare l'istituzione calcio. Spero pero' che torni la saggezza". 

Il punto di scontro è la riforma dei campionati, e da ambo le parti sembra mancare assolutamente l'intenzione di recedere dalla propria posizione. Matarrese ha tracciato un quadro inquietante della situazione attuale del "palazzo", approfittando per farsi un po' di complimenti indiretti... "Sono pessimista esaminando la situazione del calcio italiano - ha spiegato - e constatando che il castello forte che avevo lasciato io si sgretola ogni giorno di più, e quelli che l'hanno sgretolato sono ancora qui. Spero che escano proposte serie e la si smetta di fare giochi di prestigio. La gente vuole vedere il calcio". L'ex presidente della Federcalcio ha poi concluso affermando che se la riforma proposta da Abete e osteggiata dalle società di A e B passasse in questo modo sarebbe un atto "impolitico".