il nipote di fidel

Cuba, Sandro Castro: "La maggioranza dei cubani vuole essere capitalista"

Durante un'intervista a Cnn, il giovane influencer 33enne propone un modello socio-economico per l'Isola in contrasto con le idee del nonno

© Instagram | Sandro Castro

© Instagram| Sandro Castro

"Credo che la maggior parte dei cubani voglia essere capitalista, non comunista". Parole che fanno scalpore se riferite a Cuba, l'isola caraibica da più di sessant'anni sotto embargo (il c.d. bloqueo) da parte degli Stati Uniti, paese capitalista per eccellenza. Stupore che aumenta se si guarda a chi ha pronunciato questa frase: si tratta di Sandro Castro, influencer di 33 anni con oltre 150mila followers sui social. Un cognome pesante e che a Cuba conoscono bene: non a caso, infatti, Sandro è nipote di Fidel Castro, il defunto leader che, tra gli altri, ha guidato la rivoluzione degli anni Cinquanta.

"In molti a Cuba pensano in chiave capitalista" -

 Ci sono molte persone qui che vogliono praticare il capitalismo nel rispetto della sovranità nazionale" ha spiegato castro in un'intervista all'emittente televisiva statunitense Cnn. "A Cuba ci sono molte persone che pensano in chiave capitalista" ha detto, sottolineando la necessità di "aprire il modello economico, eliminare la burocrazia", riferendosi a un eventuale controllo su Cuba. 

Il paradosso -

    Si tratta di una visione paradossale che non ha risparmiato forti critiche a Castro da parte di quella parte di popolazione ancora legata a Fidel Castro, ai suoi ideali rivoluzionari e contro ogni tipo di oppressione. Al giovane influencer però tutto questo non sembra preoccupare, anzi. Sandro Castro è molto attivo sui propri social dove pubblica diversi video ironici, mentre Cuba è sull'orlo del collasso, dopo lo stop alle importazioni di petrolio venezuelano imposto da Donald Trump. "Faccio video su una situazione tesa e triste. Almeno cerco di rendere felici le persone, di far spuntare un sorriso sui loro volti. Non mi permetterei mai di deridere una situazione che vivo anch'io" ha precisato Castro. 

Dalle sue parole e guardando i suoi post sui social, Castro sembra aprire a una "trattativa" con la Casa Bianca. In una gag, il nipote del defunto leader cubano simula una discussione con una persona vestita da Trump che, come nella realtà, si dice interessato ad acquistare "Cuba".  "Possiamo fare affari perché sei un intrattenitore e un uomo d'affari come me”, dice il finto tycoon a Castro che chiede: "Cosa vuoi comprare?”. La risposta lapidaria: "Cuba!", cui segue tutta una serie di progetti miliardari (sulla falsariga del Gaza Riviera) che il falso leader statunitense intende mettere in atto per risollevare il Paese.