A breve parte la missione Artemis 2

Luna, dodici astronauti hanno messo piede sul nostro satellite finora: ecco chi sono

I "Moon Walkers" sono tutti americani e tutti partiti con il programma Apollo della Nasa

di Marta Di Donfrancesco
© Ansa

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La prima volta con l'Apollo 11 -

Dopo cinquant'anni d'attesa, l'uomo è pronto a tornare sulla Luna: al Kennedy Space Center di Cape Canaveral, in Florida, è tutto pronto per il lancio della missione Artemis 2 diretta verso l'orbita lunare, previsto alle 18:14 ora locale del primo aprile (le 00:24 del 2 aprile, ora italiana). Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen saranno i primi astronauti di questo millennio a mettere piede sul nostro satellite. L'ultimo sbarco è stato nel 1972, con la missione Apollo 17, e da allora nessun uomo ha più avuto il privilegio di lasciare la propria impronta sulla superficie lunare. 

Complessivamente, 24 astronauti americani hanno compiuto il viaggio dalla Terra alla Luna tra il 1968 e il 1972, di cui solo tre lo hanno fatto due volte: James Lovell (con le missioni Apollo 8 e Apollo 13), John Young (con Apollo 10 e Apollo 16) ed Eugene Cernan (con Apollo 10 e Apollo 17, ultima a toccare il suolo lunare finora). Ma i "Moon Walkers" che hanno potuto camminare sul satellite sono 12, tutti partiti con il programma Apollo della Nasa. Quattro di loro sono ancora in vita: Edwin Aldrin, David Scott, Charles Duke e Harrison Schmitt. 

 La storia dei viaggi spaziali verso il nostro satellite è iniziata con Neil A. Armstrong, primo uomo ad aver messo piede sulla Luna il 20 luglio 1969, pronunciando la celebre frase: "Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità". Il comandante della missione Apollo 11 aveva prestato servizio come aviatore navale dal 1949 al 1952, prima di entrare a far parte del National Advisory Committee for Aeronautics (Naca) presso il Lewis Flight Propulsion Laboratory nel 1955. Nello stesso anno, si era trasferito alla High-Speed ​​Flight Station del Naca a Edwards, in California, come ricercatore aeronautico e successivamente come pilota, ruolo che mantenne fino a quando non divenne astronauta nel 1962. Il centro Nasa presso il quale lavorava all'epoca ora porta il suo nome. 

A comporre l'equipaggio dell'Apollo 11 durante la prima missione lunare c'era anche Edwin E. Aldrin Jr., ingegnere e pilota da caccia durante la guerra di Corea, che mise piede sulla Luna sei ore dopo Armstrong. Aldrin venne selezionato nella terza classe di astronauti della Nasa e andò nello Spazio a bordo della Gemini XII, prima di diventare il pilota del modulo lunare dell'Apollo 11. Michael Collins, terzo membro dell'equipaggio, rimase invece in orbita pilotando il modulo comando. 

L'Apollo 12 torna sulla Luna -

 Nel novembre dello stesso anno è stata la volta di Apollo 12, la seconda missione diretta verso la Luna, guidata dal comandante Pete Conrad. Arruolatosi nella Marina degli Stati Uniti nel 1953 dopo essersi laureato all'Università di Princeton, Conrad aveva seguito l'addestramento come pilota collaudatore e istruttore di volo. Nel 1962 era stato selezionato come membro del secondo gruppo di astronauti della Nasa: da allora ha partecipato a due missioni Gemini e, successivamente, ha guidato l'Apollo 12, il secondo allunaggio. Lanciato verso la stazione spaziale Skylab nel 1973, lui e i suoi due compagni di equipaggio effettuarono prima delle riparazioni al laboratorio orbitante per evitare il surriscaldamento, prima di poter completare il lavoro sperimentale previsto per la loro missione Skylab 2. Noto per la sua personalità allegra e scherzosa, non appena mise piede sulla superficie lunare, Conrad esclamò: "Evviva! Cavolo, quello sarà stato un piccolo passo per Neil, ma per me è un passo enorme!".

Sull'Apollo 12 c'era anche Alan Bean, l'altro "Moon Walker" del secondo allunaggio. Bean aveva comandato il secondo equipaggio dello Skylab e poi, dopo 18 anni come astronauta, si era dimesso per dedicarsi alla pittura dei mondi e dei panorami straordinari che aveva visto. Insieme al comandante della missione Pete Conrad, esplorò l'Oceano delle Tempeste lunare e allestì diversi esperimenti alimentati da un piccolo generatore nucleare. 

L'Apollo 14 segna un altro traguardo per Shepard Non poteva mancare, tra gli uomini che hanno lasciato (letteralmente) un segno sulla Luna, il primo statunitense ad aver mai varcato l'orbita terrestre: Alan B. Shepard Jr. ha toccato il suolo lunare con la missione Apollo 14 nel febbraio del 1971. Il contrammiraglio fu uno degli astronauti del programma Mercury selezionati dalla Nasa nell'aprile del 1959 e detiene il primato di essere stato il primo americano a viaggiare nello Spazio. Il 5 maggio 1961, a bordo della navicella Freedom 7, venne lanciato da un razzo Redstone per un volo suborbitale a traiettoria balistica, che lo portò a un'altitudine di 116 miglia terrestri e a un punto di atterraggio a 302 miglia terrestri lungo il poligono missilistico atlantico. Fu l'unico astronauta del programma Mercury a raggiungere la Luna.

Con lui sull'Apollo 14 c'era anche Edgar Mitchell, il sesto uomo a camminare sulla superficie lunare. All’epoca era il pilota del modulo lunare. La missione, di cui faceva parte anche il colonnello Stuart Roosa, durò nove giorni.

L'Apollo 15 -

 Con l'Apollo 15, nel luglio 1971, è il turno di David R. Scott e James B. Irwin. Scott è stato direttore del Dryden Flight Research Center della Nasa, ora dedicato ad Armstrong, a Edwards, in California, dal 18 aprile 1975 al 30 ottobre 1977. Come astronauta della Nasa, Scott ha partecipato alle missioni Gemini 8 e Apollo 9 ed è stato comandante della navicella spaziale Apollo 15. Ha totalizzato 546 ore e 54 minuti nello Spazio, di cui 20 ore e 46 minuti in attività extraveicolari. Nel 1971, Scott comandò l'Apollo 15, la prima esplorazione scientifica prolungata della Luna, che raddoppiò il tempo di permanenza lunare rispetto al volo precedente e utilizzò il primo veicolo lunare (Lunar Roving Vehicle) per esplorare la Hadley Rille e le montagne appeniniche della Luna.

L'Apollo 16 -

Irwin, invece, ha ricoperto il ruolo di pilota del modulo lunare. Utilizzando il “Rover-1” per trasportare loro stessi e le loro attrezzature lungo tratti dell’Hadley Rille e delle montagne appeniniche, Scott e Irwin effettuarono un’ispezione selenologica e un rilevamento dell’area e hanno raccolto circa 180 libbre di materiali dalla superficie lunare.

 La quinta missione - e contemporaneamente la penultima di sempre - ad atterrare sulla Luna fu l'Apollo 16, in orbita dal 16 al 27 aprile 1972. In quell'occasione, allunarono John W. Young e Charles M. Duke. Dopo essere stato selezionato come astronauta nel settembre del 1962, John Young volò a bordo delle missioni Gemini 3, Gemini 10, Apollo 10, Apollo 16 (di cui fa comandante), del primo volo dello Space Shuttle (Sts-1) e fu comandante della missione Sts-9. Si è trattato del primo uomo a volare nello Spazio sei volte dalla Terra e sette volte contando il suo lancio lunare. 

Duke, invece, si trovava alla Scuola di pilotaggio per la ricerca aerospaziale dell’Aeronautica Militare in qualità di istruttore, dove insegnava sistemi di controllo e volava su velivoli F-101, F-104 e T-33, quando gli fu comunicata la sua selezione come astronauta. Per l'Apollo 16, ha ricoperto il ruolo di pilota del modulo lunare: si è trattato della prima spedizione scientifica a ispezionare, rilevare e campionare materiali e caratteristiche della superficie nella regione di Descartes degli aspri altopiani lunari. Duke e Young iniziarono la loro permanenza sulla superficie lunare, che stabilì il record di 71 ore e 14 minuti, manovrando il modulo lunare "Orion". 

L'ultima volta sulla Luna... finora -

 Dall'allunaggio dell'Apollo 17, tra il 7 e 19 dicembre 1972, l'essere umano non ha più messo piede sul nostro satellite. Il primo scienziato e la dodicesima e ultima persona a toccare il suolo della Luna è stato Harrison Schmitt, entrato a far parte della Nasa nel giugno del 1965, nella prima classe di astronauti che includeva scienziati-astronauti. Il geologo faceva parte dell'equipaggio di riserva per la missione Apollo 15. Nell'agosto del 1971, fu poi assegnato come pilota del modulo lunare per l'ultima missione Apollo sulla Luna, Apollo 17.

Con lui c'era il Capitano della Marina degli Stati Uniti Eugene A. Cernan, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'esplorazione spaziale, compiendo tre missioni nello spazio, due delle quali sulla Luna. Detiene inoltre il primato di essere stato il secondo americano a effettuare una passeggiata spaziale e l'ultimo essere umano a lasciare le proprie impronte sulla superficie lunare. Fino alla sua morte, rimase appassionato dell'esplorazione spaziale e sperava di non rimanere l'ultimo uomo a camminare sulla Luna. Sogno che, con l'Artemis 2, potrebbe finalmente realizzarsi. 

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