"Quando ho rilasciato quelle interviste ero confuso, ero agitato e non riuscivo a dormire". Considerato uno dei testimoni chiave nell'inchiesta sul rogo del Constellation a Crans-Montana, Jean-Daniel Clivaz, proprietario di un noto albergo e ristorante nel comune del Canton Vallese, ritratta le sue dichiarazioni rese a inizio gennaio in alcune interviste.
Sentito nelle ultime ore come testimone dagli inquirenti che indagano sull'incendio di Capodanno del discobar in cui sono morte 41 persone, tra cui sei italiani, e 115 sono rimaste ferite, Clivaz non ha confermato di aver parlato con Jacques Moretti e di averlo avvertito della pericolosità della schiuma fonoassorbente con cui aveva ricoperto il soffitto.
Le dichiarazioni fatte alla stampa a gennaio -
Secondo alcuni media svizzeri, Clivaz allora avrebbe invece affermato che Jacques Moretti, durante i lavori di ristrutturazione del Constellation, nel 2015, era al corrente del pericolo rappresentato dalla schiuma acustica, fissata al soffitto tramite pannelli fonoassorbenti. "Gli avevo detto: - aveva dichiarato - fai attenzione a quello che fai, fai attenzione ai materiali che usi. Lui mi aveva risposto con calma: non preoccuparti, sto prendendo tutte le precauzioni necessarie".