BRACCIA INCROCIATE

Caro carburante, Trasportunito: "Fermo dei tir dal 20 al 25 aprile"

Il segretario Maurizio Longo: "Non siamo stati autorizzati ma ci fermeremo lo stesso in rappresentanza di tutto il settore, non solo dei nostri iscritti"

© IPA

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Il caro carburante dovuto al conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran sta minando la possibilità di lavorare a centinaia di migliaia di professionisti che hanno bisogno dei combustibili per poter esercitare la propria professione: tra questi, gli autotrasportatori. In virtù di questa situazione che non accenna a migliorare, il sindacato Trasportounito ha annunciato un fermo nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile prossimi. Braccia incrociate, quindi, per i camionisti che prenderanno parte alla mobilitazione più grande del settore dopo quella indetta e svoltasi nel gennaio del 2012.

La nota del sindacato -

 "Il fermo nazionale è stato proclamato dal 20 al 25 aprile prossimi, nonostante le controindicazioni espresse dalla commissione Garanzia sciopero. L'assoluta emergenza, causata dal rincaro fuori controllo del carburante, il quale incide in modo letale sui bilanci già fragilissimi delle imprese di autotrasporto, potrebbe avviare sin d'oggi i fermi dei tir nelle proprie rimesse e Trasportunito si impegna a sostenere questi atti con il massimo dell'assistenza sindacale", si legge nella nota condivisa dall'organizzazione. 

Segretario Trasportounito: "Rappresenteremo tutto il settore, non solo i nostri iscritti" -

 "La situazione attuale, a livello economico e sociale, del settore degli autotrasportatori è critica" afferma il segretario di Trasportunito, Maurizio Longo, che continua: "L'idea del nostro sindacato non è solo rappresentare i nostri iscritti, ma tutti coloro che lavorano nel mondo dei trasporti su gomma. Il rincaro dei carburanti sta incidendo principalmente sui bilanci delle piccole e medie imprese alle quali noi, come sindacato, continuiamo a stare accanto". 

Maurizio Longo: "Il fermo non ci è stato concesso, ma lo faremo lo stesso" -

 La procedura per il fermo delle imprese del settore degli autotrasporti è stata sottoscritta nel 2001 e deve seguire un determinato iter per poi, in ultimo, essere autorizzata prima di essere messa in pratica. "Non siamo stati autorizzati a fermarci, ma lo faremo lo stesso" afferma il segretario Longo che aggiunge "c'è un'emergenza, ci vengono fatte continue proposte ma nessuno offre mai una soluzione adeguata, molte imprese hanno già incrociato le braccia e dal 20 al 25 aprile prossimi le incroceremo tutti". 

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