"Le 5 Forchette"

Roma, indagine sulla società di Caroccia: "Utilizzati soldi del clan Senese"

È quanto emerge dagli atti della Dda di Roma. In settimana i primi interrogatori 

© Ansa

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Mauro e Miriam Caroccia, indagati dalla Procura di Roma nel procedimento sulla società "Le 5 Forchette", avrebbero "trasferito e reinvestito" nella società proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese. È quanto emerge dagli atti dell'indagine della Dda di Roma in cui si ipotizzano i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni. Un'attività illecita aggravata dal fatto di averla "commessa al fine di agevolare l'associazione di stampo mafioso" facente capo al gruppo dei Senese.

I primi interrogatori sono fissati a metà di questa settimana. I primi a essere ascoltati dai pm della Dda di piazzale Clodio saranno Mauro Caroccia, che sta scontando una pena a quattro anni di carcere per reati di stampo mafioso, e la figlia Miriam (entrambi difesi dall'avvocato Fabrizio Gallo) che risulta azionista della Srl che gestiva il ristorante Bisteccheria d'Italia di via Tuscolana a Roma. Secondo l'impianto accusatorio i due indagati, nel dicembre del 2024, hanno investito nella Srl al fine di "permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio attraverso il controllo di attività economiche" e "di reinvestire i capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni". Beni e attività sono sottoposti a sequestro dal 17 dicembre di quell'anno. Della società "Le 5 Forchette" è stato azionista anche l'ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, da poco dimissionario dal suo ruolo nel governo proprio a causa dei presunti legami con i Caroccia. 

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