LIVE
Ultimo aggiornamento: 3 minuti fa
Speciale Guerra in Iran
gli aggiornamenti in tempo reale

Spagna chiude spazio aereo a voli coinvolti nella guerra contro l'Iran | Trump: "Teheran lascerà passare 20 petroliere da Hormuz"

Intanto l'Unifil denuncia: "Ucciso un casco blu in un'esplosione nel sud del Libano"

© Ansa

© Ansa

Un attacco iraniano contro un impianto in Kuwait ha ucciso un civile indiano, mentre nel sud del Libano un'esplosione in una base Unifil ha provocato la morte di un casco blu e un ferito grave. In questo scenario, Donald Trump valuta opzioni drastiche: secondo il WSJ, il Presidente studia una missione di terra per sequestrare 450 kg di uranio in Iran e punta al controllo dell'hub petrolifero di Kharg. Nonostante l'escalation, Trump parla di "buone trattative" dirette e indirette, con l’obiettivo di chiudere il conflitto entro metà aprile. Inoltre, il tycoon annuncia: "L'Iran ha accettato di consentire il transito di 20 navi cisterna cariche di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da lunedì mattina". Intanto le forze di difesa israeliane lanciano un avviso di evacuazione per i residenti della zona di Dahieh, a Beirut, in Libano. Continua la presa di posizione della Spagna che chiude il proprio spazio aereo a voli coinvolti nel conflitto.

30 mar 2026 10:00

Teheran conferma morte del comandante della Marina dei pasdaran

L'Iran ha confermato la morte del comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione, Alireza Tangsiri. Israele aveva dichiarato giovedì 26 marzo la sua uccisione in un raid. In una dichiarazione letta dalla televisione di Stato, i pasdaran hanno affermato che Tangsiri "si è unito alle fila di Allah a causa della gravità delle sue ferite" e hanno elogiato i suoi sforzi, in particolare per aver aiutato l'Iran a mantenere il controllo sullo Stretto di Hormuz.

IN EVIDENZA
30 mar 2026 09:45

Trump: "Teheran consentirà il passaggio di altre 20 petroliere"

L'Iran ha accettato di permettere il transito di 20 navi cisterna cariche di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da oggi. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, rivolgendosi ai giornalisti a bordo dell'aereo presidenziale Air Force One. Trump ha definito la decisione un "segno di rispetto" nei confronti di Washington. Secondo l'inquilino della Casa Bianca, il via libera al transito delle navi è un segnale di progressi nei negoziati tra i due Paesi, condotti sia direttamente sia indirettamente, per porre fine al conflitto militare innescato il 28 febbraio dagli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. La destinazione delle navi non è stata chiarita, ma tra i principali acquirenti di petrolio iraniano figurano Cina e India, oltre a Paesi arabi del Golfo. La questione della libertà di transito nello Stretto di Hormuz è emersa dopo l'inizio delle operazioni militari. I colloqui riguardano in particolare il futuro del programma nucleare iraniano, le capacità missilistiche e altre condizioni politiche interne. 

30 mar 2026 09:30

Forze di difesa israeliane: "Colpiti siti di produzione armi in Iran"

Durante una serie di raid aerei su Teheran la scorsa notte, i caccia dell'aeronautica israeliana hanno colpito diversi siti di produzione di armi iraniani. Lo riferiscono le Forze di Difesa Israeliane, spiegando che sui siti sono state sganciate più di 80 bombe. Gli obiettivi, spiega l'Idf, includevano un sito di assemblaggio di missili antiaerei a lungo raggio, uno stabilimento di produzione di componenti per missili anticarro e antiaerei e un complesso per la produzione, la ricerca e lo sviluppo di motori per missili balistici. L'esercito israeliano afferma di aver intensificato gli attacchi contro le industrie iraniane di produzione di armi, prendendo di mira circa 40 siti negli ultimi due giorni.

30 mar 2026 09:15

Conclusi colloqui a Islamabad con Riad, Ankara e Cairo: obiettivo soluzione diplomatica al conflitto

I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno lasciato Islamabad al termine dei colloqui di alto livello convocati insieme al Pakistan per discutere il raggiungimento di una soluzione diplomatica alla guerra in Iran. Lo riferisce l'emittente panaraba qatariota Al Jazeera. Il ministro degli Esteri e vicepremier del Pakistan, Ishaq Dar, ha ribadito che "il dialogo e la diplomazia" rimangono le uniche soluzioni praticabili alla crisi del Golfo. Secondo quanto riportato in un comunicato congiunto diffuso al termine della riunione, i quattro ministri hanno chiesto la cessazione immediata delle ostilità, hanno sottolineato l'unità dei musulmani e hanno sostenuto negoziati strutturati tra Washington e Teheran. Dar ha affermato di aver informato le controparti sulle prospettive di potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad, e che i ministri in visita hanno espresso "pieno sostegno" all'iniziativa. A margine dell'incontro, i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno anche avuto colloqui con il primo ministro pachistano, Shehbaz Sharif.

30 mar 2026 09:00

Spagna chiude spazio aereo a voli coinvolti nel conflitto in Iran

La Spagna non ha solo negato l'uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell'operazione militare contro l'Iran, segnando una posizione di netta distanza dall'intervento di Stati Uniti e Israele. Il divieto riguarda non solo i velivoli direttamente impegnati nei bombardamenti, ma anche quelli di supporto, come aerei cisterna per il rifornimento in volo, inclusi quelli dislocati in Paesi terzi, secondo fonti militari e governative riportate oggi da El Pais. Il presidente del governo Pedro Sanchez lo ha dichiarato la scorsa settimana riferendo al Congresso sulla posizione di Madrid nel conflitto in Medio Oriente. "Abbiamo negato agli Stati Uniti l'uso delle basi di Rota e Moron per questa guerra illegale. Tutti i piani di volo che prevedono azioni legate all'operazione in Iran sono stati respinti. Tutti, compresi quelli degli aerei di rifornimento". Il veto si estende quindi anche al sorvolo dello spazio aereo spagnolo da parte di bombardieri e aerei logistici coinvolti nell'operazione. È prevista una unica eccezione: situazioni di emergenza, in cui può essere autorizzato il transito o l'atterraggio. Restano invece attive le missioni statunitensi previste dagli accordi bilaterali, come il supporto logistico delle truppe Usa in Europa. Anche l'assistenza tecnica alla navigazione aerea, fornita dal centro di controllo di Siviglia, continua per voli che non entrano nello spazio aereo spagnolo ma che attraversano lo Stretto di Gibilterra, all'estremo sud della penisola iberica, come i bombardieri B-2 Spirit, che partono dalla base di Whiteman, nello Stato del Missouri, attaccano in Iran e ritornano in un volo di oltre 30 ore senza scali, segnala il quotidiano. La posizione di Madrid, maturata dopo settimane di negoziati con Washington, si fonda sulla mancanza di copertura giuridica internazionale all'intervento militare, in assenza di un mandato di Onu, Nato o Ue. Questo ha comportato il ritiro dal territorio spagnolo di diversi aerei cisterna statunitensi, chiave per le operazioni offensive. Tuttavia, Madrid continua a partecipare alle attività difensive della Nato, con la protezione di Paesi alleati e il monitoraggio delle minacce missilistiche. E collabora alla difesa di Turchia e Cipro, onorando gli impegni con l'Alleanza e la Ue.

30 mar 2026 08:45

New York Times: "A febbraio nuova arma Usa contro scuola e palestra in Iran, almeno 21 morti"

Il primo giorno di guerra con l'Iran, un'arma che presentava le caratteristiche di un missile balistico di nuova concezione di fabbricazione statunitense è stata utilizzata in un attacco che ha colpito una palestra e una scuola elementare adiacente, vicino a una base militare nel sud dell'Iran, secondo esperti di armi e un'analisi visiva del New York Times. Funzionari locali citati dai media iraniani hanno affermato che questo attacco e altri avvenuti nelle vicinanze, nella città di Lamerd, hanno causato almeno 21 morti. L'attacco del 28 febbraio è avvenuto lo stesso giorno in cui un missile da crociera Tomahawk statunitense ha colpito una scuola nella città di Minab, a diverse centinaia di chilometri di distanza, uccidendo 175 persone. Nel caso di Lamerd, tuttavia, si è trattato di un'arma non testata in combattimento. Adiacente alla palestra si trova un complesso del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Non è noto se sia stato colpito durante l'attacco. Non è chiaro se e in che modo la scuola o la palestra possano essere collegate al complesso dell'Irgc, ma secondo le immagini satellitari d'archivio, sono state separate dal complesso da un muro per almeno 15 anni. Secondo Amir Saeid Iravani, rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite, al momento degli attacchi la palestra era utilizzata da una squadra femminile di pallavolo. Il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, ha dichiarato in una nota al Times sabato: "Siamo a conoscenza delle segnalazioni e le stiamo esaminando. Le forze statunitensi non prendono di mira indiscriminatamente i civili, a differenza del regime iraniano".

30 mar 2026 08:30

Libano, continuano i raid delle forze israeliane - IL VIDEO

30 mar 2026 08:15

Trump: “Ottenuto un cambio di regime in Iran”

Donald Trump ritiene che sia stato ottenuto un "cambio di regime" in Iran. Lo ha detto il presidente a bordo dell'Air Force One. "Abbiamo avuto un cambio di regime. Un regime è stato decimato, il successivo anche è tutto morto e ora stiamo avendo a che fare con un terzo regime, con persone diverse da prima. E considero questo un cambio di regime. Francamente, sono ragionevoli", ha detto Trump.

30 mar 2026 07:45

Idf israeliane lanciano avviso di evacuazione per Dahieh a Beirut

Il portavoce dell'Idf in lingua araba, colonnello Avichai Adraee, ha diramato un avviso di evacuazione per i residenti della zona di Hadahiya (Dahieh, ndr) a Beirut, "in particolare nei quartieri di Haret Harik, Al-Jabiri, Al-Lilki, Hadath, Barj Al-Barajneh, Tahuitat Al-Ghadir e Al-Sheikh". "Le Forze di Difesa Israeliane non intendono farvi del male, per la vostra sicurezza dovete evacuare immediatamente", si legge nel tweet in arabo di Adraee, "Le Forze di Difesa Israeliane continuano ad attaccare e a operare contro le infrastrutture militari dell'organizzazione terroristica Hezbollah".

30 mar 2026 06:25

Iran colpisce un impianto di desalinizzazione in Kuwait, un morto

Un morto e ingenti danni materiali costituiscono il bilancio di un attacco iraniano sferrato contro un edificio di servizio di un impianto di produzione di energia elettrica e desalinizzazione dell'acqua in Kuwait. Lo ha riferito il Ministero dell'Elettricità kuwaitiano. La vittima è un cittadino indiano. Squadre di emergenza sono state immediatamente inviate sul posto per gestire le conseguenze dell'attacco e garantire il regolare proseguimento delle operazioni.

IN EVIDENZA
30 mar 2026 05:24

Wsj: "Trump valuta missione militare per recuperare l'uranio in Iran"

Donald Trump sta valutando un'operazione militare per recuperare più di 450 chilogrammi di uranio in Iran. Una missione complessa che vedrebbe le forze americane operare all'interno del paese per giorni o per un periodo più lungo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo cui il presidente non ha ancora deciso. Trump è consapevole dei rischi che una tale operazione comporta ma resta aperto all'idea. Il presidente e alcuni dei suoi alleati hanno detto privatamente che sarebbe possibile sequestrare l'uranio con un'operazione mirata che non allungherebbe la guerra, che si vorrebbe chiusa per la metà di aprile.

IN EVIDENZA
30 mar 2026 02:23

Trump: "Oggi buone trattative con Iran, negoziamo direttamente e indirettamente"

Con l'Iran stiamo negoziando direttamente e indirettamente. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell'Air Force One, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Oggi - ha aggiunto - ci sono state buone trattative con l'Iran.

30 mar 2026 00:26

Unifil: "Ucciso un casco blu in un'esplosione nel sud del Libano"

"Un peacekeeper è rimasto tragicamente ucciso in un esplosione in una postazione Unifil vicino ad Adchit Al Qusayr", nel sud del Libano. "Un altro è rimasto gravemente ferito. Nessuno dovrebbe mai perdere la vita al servizio della causa della pace". Lo rende noto la missione di pace Onu di stanza in Libano, precisando che "non si conoscono le circostanze dell'esplosione, ma è stata avviata un'indagine".

Ti potrebbe interessare