televisione

Goggi: "Addio tv, meglio il teatro"

Loretta in scena con "Hello Dolly"

Loretta Goggi ha scelto la via del teatro. L'artista romana, protagonista di tanti programmi televisivi di successo, ha ormai diradato le sue apparizioni sul piccolo schermo per dedicarsi alla sua passione per il palcoscenico. Da quattro anni, infatti, la Goggi sta portando in giro per i teatri italiani il musical Hello Dolly! che in questi giorni arriva al teatro Manzoni di Milano.

"Con quest'anno chiudo con Hello Dolly e mi preparo ad esaminare le tantissime proposte che nel frattempo mi sono arrivate: da Victor Victoria a Sunset Boulevard da Angeli con la pistola a La vedova allegra a Mary Poppins", racconta Loretta.

"Insomma, le proposte sono tantissime, sto aspettando di avere in mano le sceneggiature. Perchè naturalmente i film sono una cosa, poi invece la sceneggiatura di uno spettacolo deve darti la possibilità di far succedere sul palcoscenico quello che vedi in un film". 

La televisione sembra dunque un ricordo lontano per l'artista. "Quando ho cominciato con la televisione", dice la Goggi, "è stata per me un'ottima scuola. C'erano validi insegnanti, miti come Paolo Stoppa, Rina Morelli. Io stessa ho dovuto fare la gavetta, ho cominciato con la tv dei ragazzi. Intanto si imparava e si cresceva, fino a quando arrivavi allo show del sabato sera. Oggi si va direttamente al sabato sera". 

"Io e la tv", aggiunge Loretta, "abbiamo entrambe una certa età e ci siamo reciprocamente dimenticati di quando ci siamo incontrati e di come stavamo bene insieme. In realtà io mi ricordo di quanto stavo bene e di quanto la televisione sia cambiata e di quanto poco di artistico ci sia ora. Ma non è una critica e non è una polemica: la televisione ha cambiato il suo specifico ed è giusto che si evolva. Ma in questo momento non è proprio una evoluzione, secondo me è una sorta di momento di transizione. Non so dove andrà a finire. Ci sono letterine, veline, ma non è per il mestiere, non sono affatto d'accordo con Muccino, perchè ci sono le veline cretine e le veline intelligenti che poi diventeranno qualche cosa. Mi sembra che già iniziare con una cosa fatta in un contesto importante possa essere un buon inizio, poi c'è gente che nasce soubrette del sabato sera e muore così".

"Ma poi", continua Loretta, "la televisione per gli artisti non ha grandi spazi: a parte le quattro puntate di Celentano, le quattro puntate di Renato Zero, Fiorello, Morandi, un artista che va a fare in televisione? Io non saprei cosa fare veramente. Non posso nemmeno più spogliarmi perchè alla mia età sarebbe terribile".

Il presente di Loretta è quindi il teatro. "Io credo che il teatro mi abbia dato la gioia più grande della mia vita", dice. "Lo so che per tutti coloro che frequentano la televisione, sia come addetti ai lavori che come pubblico, sembra impossibile. Sembra una frase fatta, un ripiego al fatto di non esserci dentro la scatola magica. Ma le gioie che ho avuto da Hello Dolly! sono molto diverse da quelle di Sanremo, di Maledetta Primavera, delle mie Canzonissime. Questo è un rapporto diretto con la gente che ti sceglie. Non sei tu ad essere catapultata in una casa dove magari non sei amata. In teatro, chi viene, esce di casa apposta e spende, ahime', tanti soldini per venirti a vedere, ci viene con quell'attenzione stupenda che premia chi non sbaglia. In televisione, tutto sommato, fai un sacco di soldi sbagliando, essendo mediocre, perchè questo ti rende uguale a chi sta a casa, che vuole sentirsi uguale a te. Guarda il Grande fratello, Saranno famosi, tutte queste scuole che ci sono e che mi auguro che funzionino, perchè no?. Invece in teatro no. In teatro se sbagli ti prendi i tuoi fischi, le patate, le scarpate. E questa", conclude, "è una gran cosa per un'artista".