60 droni

Odessa e Kryvyi Rih sotto attacco, almeno tre morti. Zelensky: "Raid senza senso militare, terrore contro vita civile"

Raid russi nella notte, decine i feriti. Colpiti edifici civili, infrastrutture e anche un reparto maternità

È di almeno tre vittime e 11 feriti il bilancio degli attacchi lanciati dalle forze russe durante la notte. A Odessa una persona ha perso la vita, mentre tra i feriti c’è anche un bambino. A Kryvyi Rih, invece, due persone sono morte in seguito a raid condotti con droni Shahed.

Città colpite -

 A Odessa i bombardamenti hanno danneggiato diverse aree urbane. Tra gli obiettivi colpiti figurano abitazioni, attività commerciali e infrastrutture portuali. Particolarmente grave l’attacco a un reparto di maternità, simbolo della pressione ingiustificata sui civili. Secondo le autorità ucraine, sono stati oltre 60 i droni utilizzati nell’offensiva contro la città sul Mar Nero. I danni vengono definiti ingenti, con interventi di emergenza ancora in corso nelle zone più colpite.

Le parole di Zelensky -

 "Nella notte di oggi, i russi hanno colpito massicciamente Odessa. Non c'era alcun senso militare, si trattava semplicemente di terrore contro la vita civile ordinaria. Ogni attacco di questo tipo dimostra che la Russia non vuole porre fine alla guerra. Pertanto, qualsiasi indebolimento della pressione su di essa è pericoloso". Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di un sostegno internazionale continuo, sottolineando l’importanza di difesa e diplomazia coordinate.

Scontro G7 -

 Tensione al vertice dei ministri del G7, dove si è registrato un duro confronto tra Kaja Kallas e Marco Rubio sulla gestione della Russia. Secondo quanto riportato da Axios, Kallas ha ricordato come un anno fa Rubio avesse promesso una linea più dura in caso di mancati progressi, sottolineando che Mosca non ha cambiato atteggiamento e chiedendo: "Dopo un anno la Russia non si è mossa. Quando finirà la sua pazienza?". La risposta del segretario di Stato è stata secca: "Stiamo facendo del nostro meglio. Se pensate di poter fare di meglio, fate pure. Noi ci faremo da parte".

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