La tassa da 2 euro sui piccoli pacchi di provenienza extra Ue, introdotta nell'ultima legge di Bilancio, slitta al primo luglio. Lo stabilisce la bozza del decreto fiscale esaminata dal Consiglio dei ministri. "Ferma restando l'attività di adeguamento dei sistemi informativi da parte dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il contributo non si applica alle spedizioni di beni importati anteriormente alla data del 1 luglio 2026", si legge all'art. 5 del testo.
Il Decreto Fiscale segna la riapertura del cantiere della riforma tributaria e introduce misure concrete su commercio, investimenti e sistema fiscale.
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