
Leone XIV, la prima volta in Europa è a Montecarlo: "Prego per pace e prosperità cristiana"
Il Papa in visita nel Principato di Monaco: è il primo viaggio ufficiale del suo pontificato in un Paese europeo

Il Principato di Monaco ha accolto Leone XIV per un evento a suo modo storico: la visita del Santo Padre, il suo secondo viaggio internazionale, è la prima del suo ministero in un Paese europeo. "Prego per pace e prosperità cristiana", si legge nel messaggio lasciato dal Papa Leone sul Libro d'Onore nel Palazzo del Principe a Monaco, accolto con tutti gli onori dal principe Alberto II, dalla moglie Charlene in bianco e dai figli.
È durata circa 9 ore la visita lampo di Papa Leone. Il Pontefice è arrivato a Monaco intorno alle nove ed è stato accolto dal principe regnante e dalla principessa Charlène. Poi, il trasferimento presso la residenza ufficiale dei sovrani monegaschi, il Palazzo del Principe. Qui la cerimonia di benvenuto e una visita di cortesia con scambio di doni. Il Papa si è anche affacciao dall'iconico balcone del Palazzo principesco con Alberto e Charlene di spalle dietro a lui e ha salutato i fedeli. Dopo la firma del libro d’onore e qualche momento di raccoglimento nella Cappella, il Papa si è spostato in papamobile nella vicina Cattedrale dell’Immacolata Concezione, dove è stato accolto dall’arcivescovo monsignor Dominique-Marie David. Poi la tappa alla Chiesa di santa Devota, per incontrare i giovani e i catecumeni. Nel pomeriggio poi la messa allo stadio Louis II alla presenza di circa 15mila fedeli e infine il rientro in vaticano.
Il messaggio di papa Leone -
La difesa della vita, la tutela dell'ambiente, l'uso responsabile della ricchezza, alcuni dei temi al centro della giornata. "Ringrazio Dio per avermi concesso l'opportunità di visitare il Principato di Monaco e prego per la famiglia regnante, le autorità e i cittadini, affinché ricevano abbondanti benedizioni di pace e prosperità cristiana". Questo il messaggio lasciato da Leone XIV sul Libro d'Onore nel Palazzo del Principe.
"Le guerre frutto dell'idolatria del potere e del denaro" -
Nel corso della grande messa allo stadio Louis II, davanti a quindicimila persone, il Papa ha parlato delle guerre "che insanguinano il nostro presente" spiegando che "sono frutto dell'idolatria del potere e del denaro. Ogni vita spezzata è una ferita al corpo di Cristo - ha sottolineato il Pontefice -. Non abituiamoci al fragore delle armi, alle immagini di guerra! La pace non è mero equilibrio di forze, è opera di cuori purificati, di chi vede nell'altro un fratello da custodire, non un nemico da abbattere".
L'appello del Papa è "a cominciare dai più piccoli e oppressi: ancora oggi, quanti calcoli si fanno nel mondo per uccidere innocenti; quante finte ragioni si pretendono per toglierli di mezzo!".
"Il dono della piccolezza e un'eredità spirituale viva impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specie in un momento storico in cui l'ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace", ha detto Papa Leone nel suo primo discorso nel Principato.
"La fede cattolica, che siete tra i pochi Paesi del mondo ad avere come religione di Stato, ci pone davanti alla sovranità di Gesù, che impegna i cristiani a diventare nel mondo un regno di fratelli e sorelle, una presenza che non schiaccia ma solleva, che non separa ma collega, pronta a proteggere sempre con amore ogni vita umana, in qualunque momento e condizione, affinché nessuno sia mai escluso dalla mensa della fraternità", ha aggiunto.
"È la prospettiva dell'ecologia integrale - ha concluso il Papa - che so starvi molto a cuore. Affido al Principato di Monaco, per il legame così profondo che lo unisce alla Chiesa di Roma, un impegno del tutto speciale nell'approfondimento della Dottrina Sociale della Chiesa e nell'elaborazione di buone pratiche locali e internazionali che ne manifestino la forza trasformativa. Anche in una cultura poco religiosa, molto secolarizzata, il modo di accostare i problemi tipico del Magistero sociale può rivelare la grande luce che viene dal Vangelo al nostro tempo, un tempo in cui a molte persone risulta così difficile sperare".
Il motivo della visita -
Una scelta particolare quella della visita al principato di Monaco, spiegata dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin: "Le piccole nazioni - ha sottolineato a Vatican News - si rivelano custodi naturali del multilateralismo". L'auspicio, nelle parole di Parolin, è che il viaggio del Pontefice "dia nuovo slancio alla missione della Chiesa locale, consolidando l'impegno comune su fronti urgenti come la difesa della vita e la promozione di una solidarietà internazionale". Era dal XVI secolo (Pontefice Paolo III) che un Papa non si recava a Monaco.