I dati

Centro Antiviolenza del Policlinico Gemelli, in tre anni aiutate più di 200 donne

Il centro S.O.S. LEI di Wind Tre è nato in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’Associazione Assolei

© Ufficio stampa

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Nei primi tre anni di attività il Centro Antiviolenza S.O.S. LEI di Wind Tre ha gestito 1342 contatti telefonici e supportato 203 donne, dal punto di vista psicologico e legale, per aiutarle ad uscire da contesti di violenza. La struttura è nata in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’Associazione Assolei. Attivo dal marzo 2023, il centro opera in sinergia con le Forze dell’Ordine per la redazione delle denunce e, quando necessario, per l’attivazione di case rifugio. È gestito nel pieno rispetto delle linee guida della Regione Lazio e dell’Intesa Stato Regioni del 2014. 

Le donne vittime di violenza -

 La maggioranza delle donne che si rivolgono al centro sono italiane (74%), mentre il 26% proviene da altri Paesi. L’età disegna un profilo che attraversa il ciclo di vita: la fascia 40–60 anni (50%) è oggi la più numerosa, seguita dalle 18–39enni (41%). Il 7% è over 60, il 2% è minorenne. La forma più diffusa di violenza è quella psicologica e verbale (41%), mentre la violenza fisica (37%) è quella che più facilmente si traduce in accesso ospedaliero. Non è comunque isolata: accanto emergono la violenza economica (8%), lo stalking e la violenza digitale (5%), la violenza assistita (5%) con ricadute su figlie e figli, e la violenza sessuale (4%). 

Il Centro Antiviolenza -

 S.O.S. LEI è situato all’interno del Percorso Donna del Pronto Soccorso Gemelli e accoglie tutte le donne che subiscono violenze e maltrattamenti. L’accesso è consentito grazie a un ingresso riservato all’esterno del Pronto Soccorso. Il Centro Antiviolenza rappresenta un modello innovativo di responsabilità sociale d’impresa applicata alla tutela delle donne, perché unisce partner sanitari, terzo settore e azienda all’interno di un presidio ospedaliero ad alto impatto. La raccolta fondi interna delle persone di Wind Tre ha permesso dal 2025 di aprire un giorno in più a settimana, e per il 2026 l’azienda ha confermato l’apertura su tre giorni. “Il contrasto alla violenza è un impegno che in Wind Tre portiamo avanti da anni, perché il cambiamento culturale richiede continuità, consapevolezza e alleanze solide”, ha detto Cristina Tedeschi, Culture, People Inclusion & Communication Director di Wind Tre.