In un cimitero nella Bergamasca

Profanata la tomba di Pamela Genini, decapitato il cadavere e portata via la testa

La procura di Bergamo ha aperto un'indagine per vilipendio di cadavere e furto di testa. La giovane modella era stata uccisa dall'ex compagno a ottobre

© Instagram

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Hanno aperto la tomba, approfittando del fatto che il feretro dovesse essere trasferito, decapitando il corpo e trafugandolo. Il cadavere di Pamela Genini, la modella 29enne uccisa a coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin lo scorso ottobre a Milano, è stato profanato lo scorso lunedì. La salma, recuperata, è stata sequestrata dall'autorità giudiziaria. La testa sarebbe invece sparita.

La profanazione del cadavere e il nuovo fascicolo -

 La scoperta risale allo scorso lunedì quando il feretro di Pamela Genini, finora custodito nel cimitero di Strozza in provincia di Bergamo, doveva essere trasferito all'interno della cappella di famiglia. Ad anticiparlo il programma Dentro la Notizia, in onda su Canale 5. Non è chiaro al momento chi abbia profanato la tomba della giovane vittima di femminicidio né perché abbia tentato di trafugarne il corpo. La procura di Bergamo, per accertare questi elementi, ha aperto un fascicolo per vilipendio di cadavere e furto della testa. L'articolo 411 del codice penale, prevede una condanna da due a sette anni, con l'aggravante se avviene all'interno di un cimitero.  

Il femminicidio e le accuse all'ex compagno -

 Pamela Genini è stata massacrata di coltellate dall'ex compagno Gianluca Soncin, di 23 anni più vecchio, con il quale aveva chiuso una relazione proprio nel pomeriggio del femminicidio. La relazione era cominciata nel marzo 2024, lui ben presto aveva assunto atteggiamenti violenti e possessivi. Dopo l'omicidio l'uomo, che ha inscenato un tentativo di suicidio, è stato fermato e arrestato con le accuse di stalking e omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dai futili motivi e dal vincolo della relazione affettiva.

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