Financialounge.com

Il successo dei bond a 100 anni, L&G spiega perché è un trend in crescita

A partire dal caso di Alphabet, quattro fattori spingono queste emissioni: poca sensibilità ai tassi, la traiettoria dei titoli di Stato, impatto sugli indici, più diffusione tra gli Hyperscaler

 | Millennial and Gen Z new investing using Ai finanace interact with an AI data finance assistant on a tablet, showcasing the integration of artificial intelligence in financial management.

La recente emissione di bond a 100 anni di Alphabet ha fatto molto parlare di sé tra gli asset manager, in quanto di solito si tende a non investire in scadenze così lontane, eppure il livello di domanda per questo e quelli di altri hyperscaler è stato 10 volte l’offerta. L&G spiega perché, analizzando anche le opportunità che questa classe di attività potrebbe offrire. Oltre ad Alphabet, altri, molto diversi, hanno quotato prodotti simili, dal Messico a EDF, fino all’Università di Oxford e Wellcome Trust. L&G sottolinea due fattori: se il rischio è ritenuto adeguato, gli investitori possono considerare attraenti questi bond, a fronte di una domanda strutturale e un'offerta limitata, legata ai profili di insolvenza dei vari investitori istituzionali.

LA CONSAPEVOLEZZA SULLA SOLVIBILITÀ
Un elemento chiave per un approccio buy-and-maintain, prosegue il contributo di L&G, è la consapevolezza sulla solvibilità, spiegando che i flussi di cassa generati da questi titoli si estendono ben oltre i profili di rischio che generalmente ci si trova a gestire. Inoltre, una filosofia di investimento che si estende così a lungo prevede in genere allocazioni analoghe. Con scadenze così lontane è difficile prevedere le condizioni aziendali, economiche o tecnologiche tra 100 anni, ma allora perché l’emissione di Alphabet e le altre hanno raccolto tanto successo, fino a plasmare il mercato a inizio 2026?

COSA INSEGNA IL CASO DEL REGNO UNITO
L&G elenca quattro fattori che rispondono alla domanda: scarsa sensibilità ai tassi, rendimenti dei titoli di Stato, l’impatto sugli indici, e la crescente estensione del fenomeno. Una duration lunghissima viene declinata da Alphabet con una cedola del 6,125% per le emissioni da 30 a 100 anni, il che rappresenta un modesto aumento della sensibilità ai tassi. Quindi la curva dei rendimenti dei titoli di Stato, che in alcuni paesi come il Regno Unito risulta addirittura invertita per il segmento a lunghissima scadenza, che offrono rendimenti decrescenti, sopra il livello considerato “safe haven”.

COMPONENTE IMPORTANTE DEGLI INDICI
Il terzo elemento segnalato da L&G è l’impatto di questi titoli sugli indici: se raccoglieranno un ammontare sufficiente di flussi, diventeranno una componente importante degli indici di credito a lunga scadenza. Insieme alle altre quattro tranche dell'emissione di Alphabet da 5,5 miliardi di sterline, il peso nei benchmark è già significativo, e si posiziona ora come uno dei maggiori emittenti in molti indicatori di riferimento, come gli iBoxx non-gilt sempre del Regno Unito, in particolare quelli con profili di scadenza più lunghi.

DIVERSIFICAZIONE ANCHE OLTRE IL DOLLARO
Quarto e ultimo fattore: le emissioni a 100 anni continueranno anche da parte di altre imprese a grandissima capitalizzazione. L&G ritiene che quella di Alphabet si inserisca in un trend molto più ampio, dato che, tra gli hyperscaler, da inizio anno sono stati emessi circa 57 miliardi di dollari a fronte di previsioni della casa di 130-150 miliardi per il 2026, il che implica ulteriori emissioni di 70-90 miliardi. Un tema emergente è la diversificazione oltre il dollaro, che Alphabet potrebbe aver anticipato emettendo in tre valute, e con Amazon che ha recentemente lanciato una forte emissione sia in euro che in dollari.

ALTRI GRANDI EMITTENTI SEGUIRANNO
L&G prevede che altri emittenti seguiranno l'esempio e, considerato che i finanziamenti per queste grandissime aziende dovrebbero rimanere consistenti per tutto il 2026, sottolinea che il mantenimento della flessibilità e della diversificazione rimane fondamentale, in modo da poter continuare ad allocare selettivamente le risorse, valutando le operazioni caso per caso.