campanello d'allarme per il tycoon

Usa: una democratica espugna a Mar-a-Lago, il buen retiro di Donald Trump

L'esordiente dem Emily Gregory strappa un seggio alla Camera in Florida, ennesimo campanello d'allarme verso le elezioni di metà mandato

© Ansa

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Mentre i sondaggi Usa continuano a veder crescere il dissenso verso le scelte del presidente americano Donald Trump relativamente alla guerra in Iran, sul tycoon è caduta in queste ore anche la tegola di una sconfitta elettorale. E non in un luogo qualsiasi, bensì nella sua Palm Beach, la contea nella quale si trova Mar-a-Lago, dove il presidente trascorre tutti i weekend e spesso luogo di importanti negoziati tanto da essere stata ribattezzato "Casa Bianca d'inverno". Proprio lì, a sorpresa, l'esordiente dem Emily Gregory ha strappato il seggio a un repubblicano alla Camera dei Rappresentanti della Florida, in un'elezione suppletiva che acquisisce ora un grande valore simbolico in vista delle elezioni di metà mandato di novembre.

La campagna elettorale -

  La 40enne Gregory, alle spalle una carriera nella sanità pubblica, ha incentrato la sua campagna sulla parola preferita dai dem in questo ciclo elettorale: "affordability", ovvero accessibilità economica, ma ha anche messo in risalto il suo profilo personale: madre di tre figli, moglie di un militare e titolare di una piccola azienda che si occupa di benessere per le donne durante e dopo il parto. Il suo avversario e candidato sostenuto dal presidente, il 43enne Jon Maples, si è presentato invece come un "outsider conservatore" e un "patriota America First".

Gregory ha vinto con un margine di due punti. Margine non altissimo eppure straordinario se si considera che nel 2024 il rappresentante del Grand old party (Partito Repubblicano) ha mantenuto il seggio con un vantaggio di 19 punti percentuali. La contea di Palm Beach, dove Gregory è riuscita nell'impresa di strappare il seggio al repubblicano, è stata in passato una roccaforte democratica tuttavia, nelle recenti elezioni federali e locali, il Grand old party aveva sempre trionfato.