Un altro giorno di guerra in Iran e la tensione resta altissima anche se Trump ha affermato che "i colloqui procedono bene" e che l'ultimatum verrà spostato a lunedì. Secondo quanto riferisce la CNN, Teheran si starebbe preparando a un’invasione di terra sull'isola di Kharg, disseminando mine e "trappole" in tutta la zona. Parallelamente, il Parlamento iraniano starebbe studiando una legge per introdurre pedaggi a carico delle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, mossa che colpirebbe duramente il commercio globale.
L'obiettivo della Casa Bianca sarebbe quello di arrivare a una conclusione delle ostilità entro poche settimane. Tuttavia, l'amministrazione americana invita alla cautela: nessun colloquio può essere considerato ufficiale fino a un annuncio formale. Nel frattempo Washington sta lavorando per organizzare colloqui nel fine settimana in Pakistan, che agisce da mediatore insieme alla Turchia. Nonostante l'apertura al dialogo, gli Stati Uniti continuano a rafforzare la propria presenza nell'area con l'invio di altri 2.000 paracadutisti in Medio Oriente. Sul fronte militare, l'esercito israeliano ha confermato di aver sferrato "attacchi su larga scala" in territorio iraniano contro le infrastrutture del regime. Intanto, una petroliera gestita da una compagnia turca è stata attaccata giovedì mattina nel Mar Nero.