Un mare… di montagne

Rifugi e bivacchi di design per dormire... appesi al cielo

Veri e propri nidi di aquile, per gli appassionati duri e puri della montagna, ma con un tocco di modernità e di stile

Dormire tra le vette, in rifugi o bivacchi di alta quota che sembrano proiettati nel futuro. Spesso minimalisti, altre volte più grandi e dall’aspetto avveniristico, ma sempre e comunque fatti per scomparire nel paesaggio o per tuffarsi dentro di esso.  Ecco dieci proposte straordinarie, almeno quanto lo sono i monti su cui si affacciano. Si raggiungono dopo lunghe e impegnative escursioni, scarponi ai piedi e mente nel cielo. Tutti i rifugi nominati, tranne gli ultimi due luoghi, sono raggiungibili solo attraverso escursioni impegnative che richiedono un ottimo allenamento, esperienza di alta montagna e la presenza di una guida alpina.

BIVACCO GERVASUTTI, Courmayeur, Valle D’Aosta - Una struttura futuristica in vetroresina e materiale composito, situata nel massiccio del Monte Bianco, sul ghiacciaio di Fréboudze, in Val Ferret (Courmayeur). È stata inaugurata nel 2011, dispone di 12 posti letto, illuminazione a LED e zone funzionali, proponendosi come riparo all'avanguardia per gli alpinisti in escursione sulle Grandes e Petites Jorasses. Nel 2026 è aperto dal 9 gennaio 2026 al 31 dicembre.

REFUGE DU GOÛTER, Monte Bianco, Saint-Gervais-les-Bains - Anche questo rifugio di alta quota, situato a 3.835 metri di altitudine, si trova sul massiccio del Monte Bianco, ma sul versante francese. Situato sull'Aiguille du Goûter, lungo la via per la cima del Monte Bianco, è una struttura moderna a forma di uovo, con 120 posti letto, aperta da giugno a settembre e accessibile dal Nid d'Aigle. Si raggiunge in circa 5 ore di cammino dal Nid d'Aigle, capolinea del Tramway du Mont-Blanc, il treno che da Saint-Gervais-les-Bains conduce fino al Plateau de Bellevue, attraversando il famoso Grand Couloir com circa 5 ora di cammino. La prenotazione è indispensabile.   

RIFUGIO VALLANTA, Piemonte - È una moderna struttura del CAI, situata nel Vallone di Vallanta (Valle Varaita, CN), ai piedi della parete ovest del Monviso e del Visolotto. Raggiungibile da Castello (Pontechianale) in circa 2.5 ore, è una tappa chiave del giro del Monviso; è aperta in estate con 75 posti letto. 

RIFUGIO PANOSSIÈRE, Fionnay, Svizzera - Questo rinomato rifugio alpino, situato a 2645 metri nel cuore del massiccio dei Combin, nelle Alpi vallesane svizzere, offre una vista spettacolare sul ghiacciaio di Corbassière e sul Grand Combin Funge. Offre una base per alpinisti ed escursionisti sul Tour des Combins o un punto di sosta essenziale per superbe escursioni come il Grand Tour des Combins, il Tour du val de Bagnes e il Chemin des cols alpins. Aperto principalmente in estate, è gestito dalla fondazione François-Xavier Bagnoud.  

RIFUGIO KANIN, Primorska, Slovenia - La struttura si trova su una sella sotto il monte Konjec a 2260 metri di altitudine nel gruppo del Kanin (Monte Canin), nelle Alpi Giulie slovene, sopra la valle dell'Isonzo (Soča Valley). È raggiungibile con un'escursione da Bovec, solitamente attraverso l'utilizzo della funivia del Kanin (nei periodi in cui è operativa) e successivamente a piedi, in un ambiente d'alta montagna, spesso utilizzato come campo speleologico. A poca distanza si trova anche una moderna "Winter Cabin" (bivacco) progettata dallo studio OFIS, distinta dal rifugio principale, in posizione estrema.        

BIVACCO SKUTA,  Monte Skuta, Slovenia - Costruito come rifugio alpino d'emergenza, questa piccola struttura ha un design moderno e futuristico. Situato a 2.070 metri sulle Alpi di Kamnik, in Slovenia, è stato progettato nel 2015 da OFIS Architects e da un gruppo di studenti di Harvard; edificato in legno e vetro, può ospitare fino a 8 persone. Composto da tre moduli in legno di abete e vetro, è progettato per resistere a condizioni climatiche estreme, tra cui forti venti e neve.   

MONTE ROSA HÜTTE, Zermatt - La capanna Monte Rosa è un rifugio situato nel territorio di Zermatt (Canton Vallese, in Svizzera. È un edificio innovativo, famoso per la sua forma particolare e per l'involucro in alluminio che ricorda un cristallo di rocca. Il rifugio dispone di impianti domestici ed energia, gestiti secondo i principi dell'architettura sostenibile. Si raggiunge da Zermatt, con il trenino del Gornergrat fino a Rotenboden, proseguendo poi a piedi con un'impegnativa escursione di circa 3-4 ore che richiede l'uso di attrezzatura da ghiacciaio e la presenza di una guida alpina. 

RIFUGIO MARGHERITA, Punta Gniffetti, Monte Rosa, Italia – Abbarbicato alle rocce a 4.554 metri di altitudine, è il rifugio più alto d’Europa. Anche se, come il precedente, è intitolato alla Regina Margherita, Il rifugio non ha nulla a che vedere con il Monte Rosa Hütte: i due rifugi non sono collegati direttamente tra di loro, anche se entrambi si trovano nel massiccio del Monte Rosa.    

MESSNER MOUNTAIN MUSEUM CORONES, Plan de Corones, Alto Adige – Stavolta parliamo non di un rifugio, ma di un museo: situato a 2.275 m sul Plan de Corones, in Alto Adige, è dedicato alla storia dell'alpinismo per celebrarne le imprese. Progettato dall'architetto Zaha Hadid e immerso nella roccia, l'edificio fonde architettura futuristica e panorami dolomitici a 360. La struttura in cemento armato si insinua nella montagna, con vetrate panoramiche che offrono viste sulla Marmolada, l'Ortles e le Alpi dello Zillertal.

RIFUGIO LAGAZUOI, Cortina D’Ampezzo, Veneto - Si trova sulla vetta sul Monte Lagazuoi, sopra il Passo Falzarego, a metà strada tra Cortina d'Ampezzo e Val Badia. Situato ad un'altitudine di 2752 metri, è il rifugio a quota più elevata e il più capiente di Cortina d'Ampezzo e vanta la terrazza più panoramica delle Dolomit,i con vista su un vero oceano di vette, dalle Cunturìnes alle Cime di Fànes, alle Tofane, alle Odle, alla Marmolada. Il rifugio è raggiungibile con un'escursione a piedi di circa due ora, ma anche con una comoda funivia che porta a tre minuti di cammino dal rifugio. Insomma, è un luogo per tutti, per ammirare la bellezza delle Dolomiti patrimonio Unesco.