tra diritti, immobili, vitalizio

Gino Paoli, ai figli un patrimonio da 25 milioni di euro

Nella cassaforte di famiglia "Senza fine srl" ci sono diritti d'autore, immobili e royalty cinematografiche per un impero che per legge continuerà a fruttare per altri 70 anni

© ansa

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In pochi lo sapevano, ma "Senza fine" non era solo la canzone che nel 1961 consacrò Gino Paoli tra i grandi della musica italiana, ma anche il nome della sua cassaforte di famiglia, la Senza Fine Srl appunto; la società costituita per gestire il patrimonio immateriale del cantautore è oggi al centro di un'eredità che gli esperti stimano tra i 20 e i 25 milioni di euro. Con la scomparsa dell'artista a 91 anni, l'attenzione si sposta dai palchi ai registri della Camera di Commercio, dove emerge il ritratto di un artista che ha saputo trasformare la poesia in impresa con la stessa cura con cui scriveva versi.

 

Il peso dei diritti per i suoi successi senza tempo -

 Come analizza il quotidiano "Il Messaggero", negli ultimi bilanci depositati, la Senza Fine Srl ha una struttura patrimoniale solida e liquida: ricavi compresi tra 600mila e 800mila euro annui, derivanti quasi esclusivamente dallo sfruttamento dei diritti editoriali e dalle royalty. Il patrimonio netto si attesta intorno a 2,7 milioni di euro, con riserve di utili accumulate che superano 1,5 milioni, a indicare una gestione prudente che ha puntato al rafforzamento patrimoniale piuttosto che alla distribuzione dei dividendi. In cassa più di 900mila euro di liquidità immediata.

Al cuore del meccanismo ci sono i proventi della Siae: per un catalogo che include pietre miliari come "Sapore di sale" e "Il cielo in una stanza", i flussi annui sono stimati tra i 450mila e i 550mila euro. A questi si aggiunge un mercato spesso sottovalutato, quello dei diritti per così dire secondari: i brani di Paoli sono stati inseriti in oltre 20 produzioni cinematografiche internazionali, generando entrate passive ad alto margine che non risentono né della crisi del supporto fisico né dei capricci dello streaming.

Il ruolo di Paola Penzo -

 Dietro la solidità della Senza Fine Srl c'è anche il lavoro della seconda moglie, Paola Penzo, sposata nel 1991. Nel tempo ha assunto un ruolo di governance sempre più centrale, affiancata dai tre figli nati dalla loro unione: Nicolò (46 anni), Tommaso (34) e Francesco (26). Paola non è stata solo una figura di rappresentanza: è anche autrice di alcuni brani del marito, il che la rende parte integrante del valore del catalogo, non soltanto della sua gestione. Ora questo nucleo dovrà coordinarsi con Amanda Sandrelli, figlia nata nel 1964 dalla storica relazione con Stefania Sandrelli. Giovanni, invece, il figlio avuto da Anna Fabbri, è scomparso di infarto nel 2005.

Immobili, vitalizio parlamentare e diritti d'autore -

 A completare il quadro ci sono le proprietà immobiliari tra cui la prestigiosa villa di Genova, e un portafoglio di investimenti mobiliari distribuiti sul territorio nazionale. Sul fronte delle entrate fisse, Paoli percepiva anche il vitalizio parlamentare maturato durante il mandato da deputato indipendente nelle liste del Pci tra il 1987 e il 1992: un assegno di circa 2.140 euro netti mensili, al netto dei ricalcoli applicati ai parlamentari della X Legislatura.

Ma la vera rendita perpetua è un'altra. In base alla legge italiana sul diritto d'autore, il catalogo di Paoli continuerà a produrre reddito per altri 70 anni dalla sua scomparsa. Ogni volta che "Il cielo in una stanza" verrà trasmessa in radio, usata in uno spot o inserita in un film, la famiglia incasserà. 

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