dal 31 marzo il nuovo Fse

Fascicolo sanitario elettronico, ecco cosa cambia per medici e pazienti

Le novità che vengono introdotte a fine marzo porteranno alla piena operatività dell'Fse entro giugno 2026

© Ansa

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Novità sul fascicolo sanitario elettronico che diventa sempre più 2.0. A partire dal 31 marzo prende il via, infatti, l'ultimo passaggio operativo, con l’obiettivo di arrivare a pieno regime entro giugno 2026. Lo scopo primario resta superare le differenze tra territori e l'utilizzo ancora limitato da parte dei cittadini. Il sistema entra, dunque, nella fase definitiva, con nuove regole che coinvolgono direttamente medici, strutture sanitarie e professionisti privati. Aggiornamenti anche per i pazienti. Ecco quali.

Salute, Regioni: per fascicolo sanitario elettronico passo avanti -

 E' arrivato l'ok in Conferenza Stato-Regioni sul decreto che modifica gli indicatori e i target obiettivo contenuti nel decreto del ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale 8 agosto 2022. Si è trattato di un ultimo passo necessario per concludere la misura nei tempi previsti dal PNRR, fermo restando il valore complessivo delle risorse stanziate pari a oltre 610 milioni, nonché la relativa ripartizione regionale. La Conferenza delle Regioni conferma così l'impegno con i cittadini per rendere più accessibile e operativo l'accesso al fascicolo sanitario elettronico.

Il decreto del ministro per l'Innovazione tecnologica e la transizione digitale dell'8 agosto 2022 viene aggiornato per garantire una valutazione più precisa delle performance delle regioni e province autonome. L'obiettivo è assicurare trasparenza, coerenza e affidabilità nella rendicontazione dei dati regionali, favorendo un pieno allineamento con gli standard nazionali e comunitari.

Tra le modifiche, l'inclusione dei pediatri di libera scelta tra i medici di riferimento nei calcoli degli indicatori e la considerazione delle fluttuazioni mensili dei dati regionali, con la possibilità di considerare il target conseguito se raggiunto in almeno uno dei tre mesi del trimestre.

Cosa cambia per i medici -

 Entro fine marzo tutte le strutture, pubbliche e private, devono adeguarsi a un formato standard per la trasmissione dei documenti sanitari. Parliamo nello specifico di poliambulatori e centri medici privati – anche in regime di solvenza – oltre a studi odontoiatrici e fisioterapici, laboratori di analisi e cliniche private. I referti dovranno essere caricati in tempi rapidi dopo la prestazione, in modo da garantire uniformità e rapidità. Ciò viene esteso anche ai professionisti privati e ai soggetti non accreditati, che dovranno dotarsi di firma digitale e strumenti compatibili per l’invio dei dati nel sistema.

Tra le principali novità operative c'è il profilo sanitario sintetico (Patient Summary): si tratta di una sintesi delle informazioni essenziali sullo stato di salute del paziente, una sorta di "carta d'identità sanitaria". Il documento deve essere compilato e aggiornato dal medico di medicina generale e può essere consultato anche in assenza di consenso esplicito in situazioni di emergenza, per consentire interventi tempestivi.

Per i professionisti sanitari, il fascicolo consente l’accesso alla storia clinica del paziente, con la possibilità di ridurre la duplicazione di esami e accelerare gli interventi, soprattutto nelle situazioni urgenti. In ambito di emergenza, la disponibilità di informazioni sintetiche sul paziente, come eventuali patologie croniche o allergie, può supportare decisioni cliniche rapide. Inoltre, ora, tutta la documentazione clinica sia prodotta in un formato standard condiviso, firmata digitalmente e trasmessa ai portali regionali del FSE. L'obiettivo è garantire interoperabilità dei dati tra diversi sistemi.

Cosa cambia per i pazienti -

 Ora gli utenti possono caricare i loro documenti perché il fascicolo sanitario elettronico viene ampliato. Da subito è disponibile la nuova funzione "Aggiungi documento". In questo modo i cittadini possono caricare direttamente nella propria cartella personale la propria documentazione medica in formato Pdf, Jpg o Png, fino a una dimensione massima di 10 MB per documento.

"In questo modo le informazioni sanitarie possono essere gestite in modo semplice, sicuro e autonomo - si sottolinea. - Un fascicolo sanitario elettronico ben curato aiuta non solo i pazienti, ma anche il personale sanitario e, in definitiva, migliora l'assistenza".
 

In soldoni, il fascicolo diventa sempre più un archivio sempre aggiornato, accessibile da casa per consultare esami e referti; evitare duplicazioni di visite e analisi; risparmiare tempo e costi. In aggiunta a prenotare visite, pagare ticket online e cambiare medico di base.

Grazie alla nuova funzione, i cittadini possono caricare nel proprio fascicolo sanitario digitale tutti i documenti già in loro possesso che ritengono utili per la propria salute o la propria storia clinica. Anche quelli ottenuti all'estero o nel settore privato, costruendo un quadro sanitario più completo. Non è tuttavia possibile caricare video. Gli utenti mantengono in ogni momento il pieno controllo sui propri documenti: questi possono essere oscurati o cancellati completamente in qualsiasi momento.

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