Due bambini di 7 e 11 anni, uno italiano e l'altro tedesco, vivevano da alcuni mesi, e fino a sabato scorso, in una comunità nel bosco di Gibilmanna, località montana vicina a Cefalù, all’interno del Parco delle Madonie. La polizia giudiziaria della procura dei minorenni li ha prelevati da un casolare umido e in abbandono, insieme alle madri, e su disposizione della procuratrice Claudia Caramanna li ha condotti nella casa di un familiare di una delle donne: lo riporta Repubblica Palermo.
La procura di Termini Imerese ha aperto un fascicolo, mentre per quando riguarda i bambini è il Tribunale per i minorenni a occuparsi della vicenda: a loro si sta dedicando un gruppo di assistenti sociali e psicologi. Mentre i poliziotti stanno sentendo i componenti della piccola comunità, per ricostruire i loro spostamenti in giro per l’Europa e per comprendere il ruolo della loro guida di nazionalità tedesca. La polizia è in contatto con i colleghi tedeschi, per provare a delineare la storia dell'uomo.
Nella comunità vivono una quindicina di persone, di varia nazionalità: insieme girerebbero per l’Europa e da qualche mese un piccolo gruppo si sarebbe stabilito nel casolare dove sono stati trovati i bambini. Altri invece hanno preso in affitto delle villette in zona.
La condizione dei bambini -
Secondo quanto ricostruito dalla polizia i bambini avrebbero vissuto in una stanzetta umida e avrebbero dormito su un materassino gonfiabile. Inoltre non sarebbero mai andati a scuola, e non sarebbero mai stati vaccinati. Inoltre, non avrebbero documenti.