I casi

Bergamo, accoltellamenti a scuola: i precedenti

Uno degli ultimi episodi è avvenuto a La Spezia e un giovane ha addirittura perso la vita

© Ansa

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Quello di Trescore Balneario (Bergamo), dove un'insegnante di 57 anni è stata accoltellata a scuola da uno studente, non è l'unico episodio di violenza avvenuto negli istituti italiani. Uno degli ultimi casi è avvenuto a La Spezia e un giovane ha addirittura perso la vita. Ecco i precedenti.

Sora (Frosinone), liceale accoltellato davanti a scuola -

 Il 17 gennaio, un liceale di 17 anni è stato ferito al collo con un coltello all'uscita dell'Artistico Antonio Valente di Sora, nel Frusinate. A colpirlo sarebbe stato un diciassettenne - che poi ha sostanzialmente ammesso l'accaduto -al termine di un diverbio. Lo studente ferito è stato portato subito al pronto soccorso dell'ospedale Santissima Trinità di Sora da una ambulanza arrivata davanti all'istituto. Al termine delle medicazioni è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni.

La Spezia, morto un 18enne accoltellato a scuola -

 Come si accennava, il 16 gennaio, a La Spezia, il 18enne Youssef Abanoub è stato accoltellato da un compagno di classe all'Istituto professionale "Domenico Chiodo". In condizioni gravissime, era stato portato in ospedale e sottoposto a un lungo intervento chirurgico durato oltre tre ore, nel tentativo di salvarlo dalle lesioni gravissime al torace e a una arteria epatica. Nonostante i tentativi, il ragazzo è deceduto. La polizia ha arrestato un 19enne, che ha poi ammesso di aver ucciso il compagno.

Sesto San Giovanni (Milano), 18enne accoltellato fuori da scuola -

 Il 17 dicembre 2025, un 18enne di origini egiziane è stato accoltellato fuori da un liceo artistico a Sesto San Giovanni (Milano). Soccorso dal 118, è trasportato in codice rosso in ospedale per una ferita all'addome. Ha avuto 30 giorni di prognosi. Per l'episodio, proprio nei giorni scorsi, la compagnia dei carabinieri di Sesto San Giovanni ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre egiziani di 19, 16 e 15 anni ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di tentato omicidio, porto abusivo di arma da taglio e violenza privata, aggravati.

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