LA PROVA D'ITALIANO SECONDO L'IA

Maturità 2026, prove tecniche di "toto-tracce": da Pirandello all’anniversario del referendum sulla Repubblica

In attesa che i maturandi inizino a dire la loro, il portale Skuola.net ha interrogato due tra i chatbot più diffusi per provare ad anticipare le scelte del Ministero per lo scritto di italiano

© ansa

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Pirandello e la crisi dell'identità nell'era dei social network, i 40 anni dal disastro nucleare di Chernobyl, la nascita della Repubblica con il primo voto alle donne o, per restare sulla strettissima attualità, la rivoluzione dell'IA tra i banchi di scuola. Potrebbero essere questi gli argomenti protagonisti della prima prova scritta della Maturità 2026. Almeno secondo l’Intelligenza Artificiale.

L’IA prova ad anticipare le mosse del Ministero

Con l'avvicinarsi degli esami di Stato, torna puntuale uno dei riti più sentiti dagli studenti dell'ultimo anno: il "toto-tracce". Quali autori sceglierà il Ministero dell'Istruzione e del Merito? Quali anniversari faranno da sfondo al testo argomentativo?

In attesa che le idee dei maturandi si consolidino – permettendo di avere tra le mani le tradizionali previsioni degli studenti – il portale Skuola.net ha deciso di giocare d'anticipo con un'operazione alternativa: interrogare i due "oracoli" digitali più diffusi - e quindi allenati a rispondere sull’attualità - ovvero Gemini e ChatGPT.

L'obiettivo è stato quello di chiedere ai chatbot di calarsi nei panni degli ispettori ministeriali, provando a indovinare i contenuti delle sette tracce che comporranno lo scritto di Italiano.

Prima di entrare nel vivo delle previsioni, però, è bene ricordare il "campo da gioco". La recente riforma dell'esame di Stato, infatti, ha lasciato di fatto intatta la struttura degli scritti: la prima prova manterrà la sua forma consolidata, articolandosi in Tipologia A (due tracce di analisi del testo, prosa e poesia), Tipologia B (tre tracce per il testo argomentativo) e Tipologia C (due tracce per il tema di attualità).

Inoltre, per capire il perimetro all’interno del quale ha lavorato l’IA e restringere la rosa dei candidati, le macchine hanno elaborato i loro pronostici partendo da una regola non scritta ma solitamente ferrea: non verranno ripetute le scelte dello scorso anno.

Nel 2025, lo ricordiamo, per l'analisi del testo uscirono Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il testo argomentativo si concentrò, invece, sugli anni Trenta e il New Deal, sull'importanza del "rispetto" e sulle derive dell'Antropocene; mentre i temi di attualità videro spiccare la figura di Paolo Borsellino e una profonda riflessione sull'indignazione ai tempi dei social.

Analisi del testo: il ritorno dei giganti e il Nobel dimenticato

Scartati i nomi dell'anno passato, per la Tipologia A - l’analisi del testo - sia Gemini che ChatGPT convergono su un candidato "pesantissimo": Luigi Pirandello. Nel 2026, infatti, ricorrono i 90 anni dalla sua morte e il centenario della pubblicazione di “Uno, nessuno e centomila”.

Secondo le intelligenze artificiali, il tema della "maschera" e dell'identità sarebbe una scelta perfetta per intercettare una generazione costantemente alle prese con la costruzione del sé digitale. Anche se, va detto, Pirandello è già uscito nel 2024. Chissà se un anno di pausa sia sufficiente per indurre il MIM a riproporlo.

Per la seconda traccia letteraria, il ventaglio si allarga. Tra le opzioni più quotate spicca Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura, ricevuto esattamente un secolo fa (nel 1926). Sarebbe la prima volta assoluta di un’autrice come protagonista dell’analisi del testo, perlomeno nella sessione ordinaria.

Un'altra opzione molto forte suggerita dall'IA è Carlo Collodi, a 200 anni dalla nascita: una scelta apparentemente "leggera", ma che permetterebbe di trasformare Pinocchio in una complessa indagine sul romanzo di formazione e sulle responsabilità della crescita.

Testo argomentativo: democrazia, avanguardie e crisi climatica

Spostandosi sulla Tipologia B - il testo argomentativo - le ricorrenze del 2026 offrono assist giudicati irrinunciabili dall’IA. Sia Gemini che ChatGPT sono convinte che il Ministero non ignorerà gli 80 anni della Repubblica Italiana: una traccia sul referendum istituzionale del 1946 e sul primo voto alle donne viene considerata molto probabile.

Quotatissimi sono anche i 150 anni dalla fondazione del Corriere della Sera, spunto perfetto per far discutere i ragazzi sulla trasformazione dell'informazione, dal quotidiano di carta alle fake news.

Non mancano, poi, le scommesse più audaci. Da un lato si ipotizza una traccia sul Futurismo, a 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, considerata ideale per analizzare il nostro viscerale rapporto con la tecnologia e la velocità.

Dall'altro l'attenzione si sposta su grandi temi etici e ambientali, ricordando gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e i 40 anni dal disastro di Chernobyl; argomenti perfetti per unire etica, rischio tecnologico, fiducia nella scienza e crisi climatica.

Tema di attualità: sulle frontiere del presente c’è tanto da scrivere

Infine, le tracce d'ordine generale della Tipologia C, il tema di attualità. In questo ambito, i chatbot fanno quasi "mea culpa": l'argomento principe del 2026 potrebbe essere proprio l'Intelligenza Artificiale a scuola. La traccia proposta, però, non chiederebbe di spiegare "cos'è" l'IA, ma inviterebbe a riflettere su come stia cambiando concretamente il modo di studiare, scrivere e valutare.

L'altra grande suggestione tecnologica proposta dai chatbot riguarda la democratizzazione del sapere: a 25 anni dalla nascita di Wikipedia, il tema vedrebbe contrapposti il concetto di conoscenza condivisa e accessibile alle logiche chiuse dell'algoritmo proprietario.

Ma l'attualità non è fatta solo di bit e schermi. Interrogando gli algoritmi sui macro-trend geopolitici e sociali dell'ultimo anno, emergono con prepotenza i venti di guerra e le crisi internazionali.

Un tema sulla ridefinizione degli equilibri globali, sul valore della pace (magari partendo dall'Articolo 11 della Costituzione) o sull'emergenza umanitaria nei conflitti odierni è considerato altamente probabile.

A questo si affiancano altre emergenze tangibili che toccano da vicino i ragazzi: dal "gelo demografico" che sta ridisegnando il futuro dell'Italia e dell'Europa, fino all'importanza della salute mentale giovanile. Temi sempre più dibattuti e urgenti.