A DISTANZA DI CINQUE DECENNI

Bill Cosby ritenuto colpevole di violenza sessuale nel 1972 e a un risarcimento record: per la vittima quasi 60 milioni di dollari

Una giuria civile della California ha stabilito che l'ex attore drogò e violentò Donna Motsinger oltre cinquant'anni fa. L'attore ha annunciato il ricorso

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Ci sono voluti 54 anni perché la giustizia civile riconoscesse Bill Cosby colpevole dell'aggressione sessuale a Donna Motsinger nel 1972. L'ex volto di "I Robinson" non è più solo una leggenda della televisione americana, ma anche simbolo delle battaglie del movimento #MeToo contro la violenza sessuale. Una giuria di Santa Monica, in California, ha stabilito l'attore 88enne responsabile di aver drogato e aggredito sessualmente la donna. Dopo un processo durato quasi due settimane, i giurati hanno assegnato alla vittima delle violenze un risarcimento record di 59,25 milioni di dollari, di cui 17,5 milioni per danni passati, 1,75 milioni per danni futuri e 40 milioni a titolo di danni punitivi. La sentenza arriva quasi cinque anni dopo la liberazione di Cosby da una condanna penale, annullata per motivi procedurali. L'avvocato di Motsinger ha sottolineato il coraggio della donna nell’affrontare un caso così delicato, mentre Cosby ha annunciato il ricorso contro la decisione.

La testimonianza di Donna Motsinger -

 Allora cameriera a Sausalito vicino San Francisco, Donna Motsinger aveva raccontato di essere stata invitata da Cosby a uno dei suoi spettacoli di cabaret nel 1972. Secondo la denuncia, l'attore le avrebbe offerto vino e pillole che lei credeva fossero innocue. La donna ha dichiarato di essersi svegliata a casa sua, parzialmente nuda, con la convinzione di essere stata drogata e violentata. "Questo verdetto non riguarda solo me: riguarda il fatto di essere stata finalmente ascoltata e di aver visto Cosby chiamato a rispondere delle sue azioni - ha detto Motsinger - Spero che questo dia forza ad altre sopravvissute che stanno ancora aspettando il loro momento per essere ascoltate".

Un passato segnato dal movimento #MeToo -

 Bill Cosby, un tempo considerato "il papà d'America" grazie al successo della sitcom degli anni '90, è diventato uno dei casi simbolo delle denunce mosse dal movimento #MeToo. Prima della causa civile, almeno 60 donne avevano accusato l'attore di violenze sessuali, accuse sempre negate da Cosby.

L'unica condanna penale a suo carico era stata annullata dalla Corte Suprema della Pennsylvania, dopo che Cosby aveva scontato quasi tre anni di carcere. Tuttavia, la legge californiana permette ancora di perseguire questi reati in sede civile senza limiti di prescrizione, permettendo a Motsinger di ottenere giustizia.

Le reazioni e i prossimi passi -

 Gli avvocati di Cosby hanno definito le accuse speculazioni e hanno annunciato che presenteranno ricorso. Tuttavia, la sentenza civile rappresenta un punto di svolta per la vittima e un monito per altre persone che hanno subito violenze in passato. Nel corso del processo, non sono mancati riferimenti ad altri casi passati, come quello di Andrea Constand, vittima di Cosby a Temple University, e il recente risarcimento di 500mila dollari a un'altra donna che denunciò violenza alla Playboy Mansion negli anni '70.

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