Riti sociali

"Soft clubbing": il brunch del mattino tiene testa all’happy hour

La domenica mattina batte il sabato sera come momento di socializzazione, con caffè e musica soft che la spuntano su alcolici e discoteche

© Istockphoto

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Ci vediamo sabato sera in discoteca? No, meglio per il brunch della domenica mattina. È la nuova tendenza chiamata “Soft Clubbing”, secondo la quale il sole del mattino batte le luci psichedeliche dei dancing club, e con la ricca colazione dei giorni di festa che tiene testa all’ora dell’aperitivo come momento di socialità e di condivisione di tempo e di esperienze con gli amici. Non per questo si rinuncia alla musica: semplicemente il dj set si sposta a colazione, diventa mattutino e si trasferisce con toni più soft, nei bar della colazione e nelle caffetterie, a contorno di caffè, cappuccini e croissant fragranti, per godere di musica, relax e socialità.

IL SOFT CLUBBING - Se negli anni ’90 Jovanotti cantava "Gente della notte", inneggiando a chi vagava per locali fino alle cinque del mattino, oggi quel modello sembra ribaltato: non si rinuncia al divertimento, ma si preferiscono ambienti più rilassati, in cui il benessere e la qualità del tempo sono preferiti al frastuono della musica a palla e delle ore piccole, per non parlare del culto dell’hangover. Il fenomeno Soft Clubbing, nato nel Regno Unito, ha fatto presto a trasformarsi in culto globale, a cominciare da Australia e Stati Uniti, fino a sbarcare a Milano e Roma. Si sta insieme in modo più “lucido”, ci si gode la musica e la compagnia senza bisogno di bombe alcoliche. In questa cornice, la prima colazione diventa un momento di intrattenimento innovativo, con un’offerta alcol-free coerente con le tendenze contemporanee. È la risposta di una generazione, o almeno di una parte di essa, che preferisce scambiare la luce mattutina di giardini, cortili e déhors di piccoli bar ai neon della pista da ballo; caffè, latte matcha e centrifugati freschi prendono il posto del gin tonic, e le amicizie faccia a faccia si sostituiscono ai like e ai cuoricini delle chat sulle piattaforme social. Il Soft Clubbing  non scalza la vita notturna, ma piuttosto si affianca ad essa, creando uno spazio alternativo per continuare a ballare e vedere gli amici senza essere però essere costretti a restare svegli per metà della notte.

IL POPOLO DEL MATTINO - Secondo la filosofia del Soft Clubbing, i giovani, ma anche i meno giovani, preferiscono incontrarsi di buon’ora per una sessione di fitness accompagnata da un brunch in compagnia piuttosto che per un aperitivo seguito da un girovagare frenetico tra locali notturni. I dati supportano questa trasformazione: secondo una ricerca condotta da "The Social Hub" con YouGov,  il benessere è diventato il nuovo centro della routine quotidiana. Ci si allena per stare bene e sentirsi a proprio agio con se stessi, dice il 36% degli italiani. I più giovani, in particolare, cercano nello sport soprattutto il loro benessere mentale: il 31% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni dichiara di prediligere in particolare le attività che aiutino a tenere sotto controllo l’ansia. La cura di sé è ormai sempre il centro il centro delle preoccupazioni personali, tanto che un giovane su tre ammette di rinunciare persino ai propri impegni sociali pur di non saltare il workout. Gli eventi di Soft Clubbing si collocano esattamente su questa lunghezza d’onda e si propongono di rispondere a questo tipo di necessità, offrendo musica e intrattenimento senza interferire con le priorità della giornata. La musica di qualità diventa il motore di un benessere condiviso e un’occasione di divertimento anche in orari e luoghi diversi da quelli tradizionali.

IL RUOLO DEL CAFFÈ - Anche un altro studio, condotto con metodologia SWOA (Social Web Opinion Analysis) da Nescafé su un campione di 1.200 utenti tra i 20 e i 50 anni, fotografa questo cambiamento profondo nel modo di vivere le prime ore della giornata, facendo emergere come i concetti di risveglio, colazione e caffé stiano cambiando in base ai bisogni e alle necessità del momento. È evidente, in primo luogo, il desiderio di partire con il piede giusto fin dal mattino: secondo lo studio, il 62% degli italiani dichiara di desiderare una routine mattutina più umana e meno convenzionale, mentre quasi uno su due (48%) sarebbe disposto a svegliarsi prima pur di vivere la colazione in modo più tranquillo e meno affrettato. Il risveglio si trasforma così in uno spazio di libertà e resistenza allo stress (40%), ma soprattutto come il momento in cui il caffè diventa un "linguaggio personale" (51%) capace di definire chi vogliamo essere durante il giorno. In questo solco, quindi, il “coffee clubbing” si presenta come una nuova alternativa mattutina all’happy hour serale, trasformando la prima colazione in un momento di socialità condivisa, tanto quanto l’aperitivo. Il successo dei momenti di colazione come appuntamento di socialità non è un caso: secondo Ap News, nel 2025 negli Stati Uniti sono nate quasi 6.500 nuove attività dedicate a brunch e breakfast, con un incremento del 23% rispetto al periodo pre-pandemia. La colazione diventa così un’occasione per incontrarsi e condividere esperienze, dimostrando come il caffè possa trasformarsi da semplice rituale quotidiano a protagonista di un trend globale. La colazione, insomma, diventa una scelta consapevole che è possibile replicare in altre fasi della giornata, tutte le volte che si sente il bisogno di rallentare, respirare, godersi il gusto e la presenza degli altri: un gesto di libertà per chi desidera abbracciare le sfide quotidiane con uno spirito diverso.