Accesso limitato da maggio a ottobre

Dolomiti off limits, Passo Gardena verso la stretta sul traffico: in arrivo la Ztl contro l'overtourism

Dal 2027 potrebbero arrivare accessi limitati e parcheggi su prenotazione che cambieranno la mobilità tra Val Gardena e Val Badia

© Tgcom24

© Tgcom24

Un valico simbolo delle Dolomiti si prepara a cambiare volto. Tra panorami iconici e flussi turistici sempre più intensi, il Passo Gardena va verso una regolamentazione drastica del traffico: una Ztl stagionale per contenere l'overtourism e restituire equilibrio a uno dei luoghi più frequentati dell'arco alpino. A partire dall'estate 2027, il transito sul passo sarà consentito, nei mesi tra maggio e ottobre, solo ai residenti della Val Gardena e della Val Badia. Una misura pensata per ridurre la pressione turistica lungo la strada che collega le due valli, spesso congestionata durante l’alta stagione. Non mancheranno tuttavia deroghe: potranno circolare anche lavoratori per motivi professionali, come artigiani e fornitori, oltre agli ospiti delle strutture alberghiere situate lungo il percorso e a chi potrà dimostrare valide esigenze di spostamento.

Parcheggi contingentati e prenotazione online -

 Per i visitatori sarà, comunque, possibile raggiungere l'area, ma con modalità controllate. Sono previsti circa 150 posti auto a pagamento, accessibili esclusivamente tramite prenotazione online. Un sistema che punta a limitare l’afflusso incontrollato e a incentivare una fruizione più sostenibile del territorio. Parallelamente, verrà potenziato il trasporto pubblico: i bus avranno una frequenza stimata tra i 15 e i 20 minuti, mentre gli impianti di risalita continueranno ad applicare le normali tariffe del trasporto locale altoatesino.

Percorsi alternativi più lunghi -

 Le limitazioni avranno un impatto significativo anche sulla viabilità. Gli automobilisti che vorranno spostarsi tra Val Gardena e Val Badia dovranno percorrere itinerari più lunghi, passando per i passi Sella e Pordoi oppure, in alternativa, affrontando un tragitto molto più esteso attraverso la Val Pusteria. La proposta nasce da un gruppo di lavoro ed è parte di una strategia più ampia per contenere il turismo di massa nelle Dolomiti. I numeri parlano chiaro: nei periodi di punta si registrano fino a 11.000 passaggi giornalieri lungo la strada del passo. Prima di entrare in vigore, il provvedimento dovrà comunque ottenere l'approvazione della Giunta provinciale, trattandosi di una strada di competenza locale.

Il precedente che ha acceso il dibattito -

 Il tema dell'overtourism nella zona è già al centro di polemiche. Ha fatto discutere, infatti, la protesta di un contadino della Val Gardena che aveva installato un tornello a pagamento per accedere a un sentiero panoramico sulle Odle, chiedendo cinque euro ai visitatori. L'iniziativa, poi bloccata dalla Provincia di Bolzano perché all'interno del Parco naturale Puez-Odle, ha acceso il dibattito anche sui social. Tra nuove regole e proteste simboliche, il Passo Gardena diventa così un banco di prova per il futuro del turismo alpino: trovare un equilibrio tra accessibilità e tutela resta la sfida più difficile.

Ti potrebbe interessare