Il velo della nonna, magari di pizzo antico e conservato amorevolmente fino ad oggi, per un po' dovrà attendere, almeno se la sposa vuole seguire i dettami della moda ed essere trendy: gli stilisti hanno decretato che al momento di dire sì l'accessorio giusto è il cappello, Di piazzo, bianco o colorato, con inserti floreali, a larghe tese o sbarazzino, o ancora ispirato allo stile caro a Kate Middleton, il cappello è sicuramente il capo cult per le nozze dei prossimi mesi. E lo stesso vale per lo sposo, che si coprirà con il classico cilindro o con una irriverente coppola.
Le tendenze arrivano da Si Sposaitalia, la fiera che nei giorni scorsi ha portato nei padiglioni di Rho, presso Milano, tutte le novità per fiori d'arancio e dintorni. Sono state 171 le collezioni esposte e una decina le sfilate, con uno spazio di primo piano riservato agli accessori, con particolare attenzione ai copricapo, sia per lui che per lei. I veli classici non sono mancati, dato che fanno parte dell'immaginario legato alla sposa e molte ragazze non sono affatto disposte a rinunciare al simbolo delle nozze per eccellenza, ma la moda li vuole più corti,
a volte trasformati in reticelle di gusto settecentesco, da indossare anche come diademi fermati alla sommità con coroncine e tiare sottili. Ma il capo novità è senz'altro il cappello, un accessorio capace di conferire un tocco di originalità anche all'abito più tradizionale. Va bene sia di dimensioni importanti, a falde larghe, di gusto britannico e ottocentesco, ma anche lieve e poco evidente, come le head band di gusto retrò, nei toni neutri per la sposa, mentre le invitate lo indosseranno in technicolor, dal rosa antico al fucsia, dal blu cobalto al nero, dal rosso all'arancione.
Per quanto riguarda la palette dei colori, la gamma cromatica tende a virare verso il blu, sia per le nozze religiose che per quelle civili. E ancora una volta, in testa cappelli di forme regolari o disegnate su soggetti-natura, come fiori d'arancio o di altre specie, ma anche con conchiglie e pietre di fiume. Il cappello può nascondere il volto come le velette di una volta, oppure metterlo in evidenza e in pieno risalto. Può essere costruito con più strati di organza o seta, o avere dimensioni mini, giocando sui particolari e privilegiando punti di luce Swarovsky, nastri sottili, veli di seta e organza avvolti come petali di rosa intorno a un fiore o a un fiocco.
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Giovanna Sbiroli.
Le nuove regole del corredo moderno, infine, sono illustrate dalla stilista Loretta Caponi, che insieme alla figlia Lucia ha disegnato e realizzato il corredo di molti vip, dal Principe Carlo d'Inghilterra di Gaetano e Albertina Marzotto, Caroline di Monaco, e molti altri personaggi internazionali di primo piano. ''Le iniziali – spiega Caponi, sono sempre solo quelle della sposa. Quelle di lui possono essere inserite solo per quanto viene acquistato dopo il matrimonio. Il corredo per il letto comprende lenzuola che possono essere di lino, di raso, cotone, e possono essere personalizzate con le cifre della sposa''. Un buon corredo comprende anche il necessario per la cucina e per il soggiorno, con sottopiatti, eleganti per la cena, più semplici per la colazione, ma le tovaglie si scelgono dopo l'acquisto del tavolo e dei piatti per creare il giusto abbinamento. Il corredo per il bagno prevede gli asciugamani, che possono essere in crespo di lino o a nido d'ape e i colori delle spugne seguono il colore del bagno; se quest'ultimo non è stato ancora deciso si consigliano i toni neutri o al contrario molto accesi.
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