Bella stagione

Torna l’ora legale: sabato notte lancette avanti

Dormiremo un’ora di meno, ma la nostra bolletta energetica sarà più leggera. Come affrontare i piccoli disturbi da jet lag.

© Istockphoto

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Torna l’ora legale: dopo i lunghi mesi dell’inverno, nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo alle due del mattino dovremo spostare in avanti le lancette dell’orologio, posizionandole sulle ore tre. L’ora legale resterà in vigore per tutto il periodo della bella stagione, con le lancette che torneranno indietro di sessanta minuti durante l’ultimo fine settimana di ottobre, ovvero alle tre di domenica 25 ottobre, quando tornerà l’ora solare. I dispositivi elettronici e quelli collegati alla Rete (come pc, tablet, smartphone e smartwatch) si aggiornano automaticamente, mentre occorre spostare manualmente apparecchi e orologi analogici.

LA STORIA DEL CAMBIO DELL’ORA – La consuetudine di spostare in avanti di un'ora le lancette dell'orologio nei mesi estivi è frutto di un’intuizione di Benjamin Franklin, il quale nel 1784 suggerì di anticipare l’inizio delle giornate per sfruttare il più possibile la luce naturale e risparmiare sull’energia necessaria a garantire l’illuminazione notturna. L’idea fu però accantonata e messa in pratica solo molto tempo dopo, negli anni della Prima Guerra Mondiale, quando nel 1916 alcuni Paesi, tra cui la Germania, decisero di introdurla per limitare il consumo del carbone necessario a produrre energia. L’Italia ha introdotto l’ora legale in via definitiva nel 1966: in un primo periodo l'ora estiva aveva una durata di quattro mesi, dall'ultima domenica di maggio all'ultima di settembre, mentre nel 2001 è stato adottato il calendario condiviso nell'Unione Europea, secondo il quale in tutti gli Stati membri il periodo dell'ora legale ha inizio all’1 del mattino (ora di Greenwich, che corrisponde alle due nel fuso orario dell'Europa Centrale a cui appartiene l'Italia) dell'ultima domenica di marzo e termina, alle due del mattino (ora italiana) dell'ultima domenica di ottobre.

PERCHÉ IL CAMBIO DELL'ORA AVVIENE ALLE DUE DI NOTTE - L'orario in cui spostare le lancette dell'orologio non è stato scelto a caso. Il cambio dell'ora avviene in un momento in cui ci sono meno treni e aerei in movimento, limitando al massimo i possibili fraintendimenti sul momento di partenza e di arrivo.

L’ORA LEGALE È UTILE? - Anche se non tutti affrontano con favore lo spostamento delle lancette in avanti, non si può trascurare il fatto che il risparmio sulla bolletta energetica rimane significativo. Lo certifica Terna, la società responsabile della gestione, manutenzione e sviluppo della rete di trasporto dell'energia elettrica. Secondo i dati forniti da Terna a fine ottobre 2025, nei sette mesi di ora legale dello scorso anno il sistema elettrico italiano ha beneficiato di minori consumi di energia per 310 milioni di kWh, pari al fabbisogno medio annuo di circa 120 mila famiglie. Il dato si traduce in un risparmio economico di oltre 90 milioni di euro. I benefici dell’ora legale riguardano anche l’ambiente: il minor consumo elettrico ha infatti consentito di evitare emissioni di CO2 in atmosfera per circa 145 mila tonnellate.

GLI EFFETTI DELLA PRIVAZIONE DI SONNO – Davanti a questi numeri, si comprende perché i disturbi legati al “jet lag” da ora legale sono stati considerati come un piccolo scotto da pagare per una buona causa. Facciamo però attenzione a non sottovalutare gli inconvenienti e lo scombussolamento legati al cambio dell’ora: nei primi giorni si dorme un’ora di meno, con conseguenze concrete sulla salute. Diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che nei giorni successivi al passaggio all’ora legale si osservano effetti misurabili sulla salute umana e sulla sicurezza: si va dall’aumento degli infarti miocardici acuti (+3/4%) fino alla crescita degli infortuni sul lavoro (+5/6%) e degli incidenti stradali, con errori legati alla riduzione dell’attenzione come conseguenza del minore numero di ore di sonno.

COME AFFRONTARE I PICCOLI DISTURBI - Anche una breve alterazione del ritmo circadiano, come quella derivante dal cambio dell’ora, può avere effetti misurabili sull’organismo: il sonno diventa meno profondo e ristoratore, aumenta la stanchezza durante il giorno, la concentrazione si riduce e possono comparire temporanee alterazioni dell’equilibrio metabolico. Il cambio, anche di una sola ora, provoca un aumento degli ormoni dello stress, una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico e un’alterazione di diversi meccanismi metabolici. “Il nostro organismo è regolato da ritmi circadiani molto precisi, sincronizzati principalmente dalla luce naturale” spiega la Dr. Cristina Tomasi, human metabolist e medico specialista in medicina interna e angiologia “Con il passaggio all’ora legale ci troviamo improvvisamente a svegliarci quando, per il nostro orologio biologico, sarebbe un’ora prima: questo crea una forma di jet-lag sociale che può disturbare sonno, metabolismo e sistema cardiovascolare.” Per ripristinare al più presto l’equilibrio e il benessere, ecco, secondo l’esperta, alcuni semplici accorgimenti che possono aiutare l’organismo ad adattarsi meglio al jet lag da ora legale.

1. Anticipare gradualmente il sonno: nei 3-4 giorni che precedono il cambio dell’ora è utile andare a dormire 15-20 minuti prima ogni sera.
2. Esporsi alla luce naturale al mattino: la luce mattutina è il principale elemento di sincronizzazione dell’orologio biologico: uscire all’aperto entro la prima ora dal risveglio aiuta a stabilizzare il ritmo circadiano.
3. Ridurre caffeina e stimolanti nel pomeriggio: evitare caffè, tè e altre bevande eccitanti nella seconda metà del pomeriggio aiuta a prendere sonno più facilmente.
4. Limitare la luce degli schermi (pc, smartphone) la sera: possono interferire con la produzione di melatonina, l’ormone dell’addormentamento.
5. Mantenere orari regolari per sonno e pasti: la regolarità quotidiana aiuta il cervello e il metabolismo a mantenere sincronizzati i ritmi biologici.