"Chuck Norris in realtà è morto 20 anni fa, ma la morte non ha avuto il coraggio di dirglielo". Oggi questa battuta suona diversa, oggi che la morte ha sfortunatamente e, per restare legati al mito, inspiegabilmente trovato il coraggio. Chuck Norris è morto, per davvero, a 86 anni, e con lui se ne va non solo un attore simbolo di un certo cinema d’azione, ma anche il protagonista involontario di uno dei fenomeni più iconici della cultura internet. Dalla serie Walker Texas Ranger ai meme virali, Carlos Ray Norris è diventato molto più di un volto noto: una leggenda ironica costruita collettivamente, capace di attraversare generazioni con i suoi "facts".
Come nascono i Chuck Norris facts -
Tutto parte nei primi anni 2000, ovviamente sul web, e le prime battute iperboliche sembrano ispirate anche da sketch televisivi, come quelli di Conan O'Brien, ma il vero boom arriva nel 2005. Un giovane utente, Ian Spector, inizia a pubblicare online frasi assurde su celebrità: dopo vari tentativi, la rete sceglie proprio Norris come protagonista. Nascono così i "Chuck Norris Facts", che si diffondono rapidamente su forum, siti e social. Il meccanismo è semplice: prendere le sue abilità reali - arti marziali (era cintura nera di karate e taekwondo), fisico, presenza scenica - e portarle all’estremo, fino al paradosso. In poco tempo diventano uno dei primi fenomeni virali globali, alimentati direttamente dagli utenti.
Le battute più iconiche -
Il successo dei facts sta tutto nell’esagerazione. Più la frase è impossibile, più funziona. Alcuni esempi sono entrati nella storia: "Chuck Norris ha contato fino all’infinito. Due volte", oppure "Quando hanno sparato a Chuck Norris, il proiettile è stato trovato in condizioni critiche". E ancora: “Non esiste la teoria dell’evoluzione, solo una lista di creature a cui ha permesso di vivere” o "Chuck Norris fu una volta morso da un cobra reale; dopo dieci minuti strazianti, il cobra morì" e "Chuck Norris dorme con la luce accesa. Non perché Chuck Norris abbia paura del buio, ma perché il buio ha paura di Chuck Norris". Il gioco è sempre lo stesso: ribaltare la realtà e costruire un mondo in cui Norris è invincibile, onnipresente, quasi divino. Anche la cultura pop ha cavalcato l’onda, tra citazioni musicali come quella di Stormzy e apparizioni cinematografiche come in I Mercenari 2.
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© Ansa|L'attore Chuck Norris e sua moglie al International World Stunt Awards
© Ansa| Una foto dell'attore statunitense Chuck Norris
© Ansa| Una foto dell'attore statunitense Chuck Norris sul set di Delta Force (1986)
© Ansa|Una foto dell'attore statunitense Chuck Norris sul set di Rombo di Tuono
© Ansa|Una foto resa disponibile dal Las Vegas News Bureau il 28 dicembre 2016 Debbie Reynolds che scherza con Chuck Norris allo Stardust di Las Vegas, Nevada
© Getty
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© Ansa| Una foto dell'attore statunitense Chuck Norris
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© Ansa|Una foto resa disponibile dal Las Vegas News Bureau il 28 dicembre 2016 Debbie Reynolds che scherza con Chuck Norris allo Stardust di Las Vegas, Nevada
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Un fenomeno che racconta un’epoca -
I "Chuck Norris Facts" non sono stati solo battute: hanno segnato una fase della cultura digitale. In un web ancora privo di gerarchie, gli utenti cercavano simboli condivisi e li reinventavano con ironia. Norris è diventato così il primo "superuomo" della rete. Anche se negli anni altri personaggi hanno preso il suo posto, il suo mito non è mai scomparso davvero. E oggi, mentre il mondo saluta l’attore, resta una domanda: chissà come abbia fatto la Morte a trovare il coraggio di andare a prendersi Chuck Norris...