L'analisi SUI DATI 2025

L'Isee medio in Italia è di 17.600 euro | Al Nord è il doppio rispetto al Sud: le grafiche interattive

Le regioni settentrionali presentano dichiarazioni con valori più alti: le più "ricche" sono Lecco, Bolzano e Trento (23mila euro). Fanalino di coda Sicilia, Campania e Calabria: più "povere" Palermo, Napoli e Crotone (12mila euro)

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L'aggiornamento annuale dei dati Isee comunicato dall'Inps offre una fotografia dettagliata delle condizioni economiche delle famiglie italiane e della platea che accede alle principali prestazioni sociali agevolate. Dai valori emerge una presenza strutturalmente stabile di nuclei con Isee basso o medio-basso, a conferma di un sistema di welfare che continua a sostenere una quota significativa della popolazione. Le regioni del Mezzogiorno presentano dichiarazioni con valori più bassi; nel Centro-Nord, pur in presenza di redditi mediamente più elevati, si riscontra una quota rilevante di nuclei che rientrano nelle soglie di accesso alle prestazioni. I dati sono stati riportati da Withub e Isnec in alcune infografiche interattive.

Nel 2025, l'Isee medio degli italiani si attesta intorno ai 17.600 euro, con un incremento dell'8% rispetto al 2024. Ma i valori variano fortemente a seconda dell'area geografica. Vediamo le singole differenze.

Le zone più "ricche" -

 Secondo i dati Inps relativi all'anno 2025, la zona in cui le famiglie hanno un Isee mediamente più alto è il Nordest, con 21.077,60 euro. Segue il Nordovest, con 19.663,95 euro. Terzo posto per il Centro, con 19.478, 75 euro. Arrancano, invece, il Sud e le Isole, rispettivamente con 14.802,74 euro e 14.153, 20 euro.

I dati del 2025 certificano comunque un incremento dell'Isee in tutta Italia. Due anni fa, il Nordest si fermava a 19.670,61 euro (ora supera i 21mila), il Nordovest a 18.261,28 euro (ora è oltre i 19.600 euro), il Centro a 18.167,50 euro (ora supera i 19.400 euro). Infine, il Sud, che segnava 13.656,08 euro (adesso è sopra i 14.800 euro), e le Isole, ferme a 13.156,28 euro (ora poco oltre i 14mila euro).

Le regioni più "ricche" -

 Per quanto riguarda le regioni, il Trentino-Alto Adige (ossia le province autonome di Trento e di Bolzano) riporta 23.175,58 euro medi nella certificazione Isee, segnando il più alto livello in Italia. Segue la Valle d'Aosta, con 22.306,04 euro, e il Friuli-Venezia Giulia, con 21.495,23 euro. Il podio è lo stesso del 2026. Ai piedi ci sono il Veneto (21.283,42 euro), la Toscana (20.882,57 euro) e l'Emilia-Romagna (20.329,87 euro).

Tra i 20mila e i 19mila euro si attestano Marche, Lombardia, Piemonte e Umbria. Tra i 19mila e i 18mila euro compaiono Lazio, Liguria e Abruzzo. Tra i 18mila e i 17mila euro ci sono Molise e Basilicata. Se la Sardegna si ferma a 16.500 euro e la Puglia a poco meno di 16mila euro, Campania, Sicilia e Calabria sono le Regioni fanalino di coda (così come accaduto nel 2024). La Campania segna un Isee medio di 13.744,15 euro, la Sicilia di 13.444,32 euro, la Calabria di 13.141,25 euro.

Le province più "ricche" -

 Veniamo ora alla classifica per province. Al primo posto c'è quella di Lecco, con 23.465,50 euro medi. Seguono le Province autonome di Bolzano con 23.409,54 euro e di Trento con 22.978,69 euro. Ai piedi del podio si collocano Firenze (22.978,69 euro), Belluno (22.513,22 euro), Sondrio (22.401,99 euro) e Pordenone (22.395,98 euro). Ottavo posto per Aosta (22.306,04 euro), Treviso (22.191,95 euro) e Monza e Brianza (22.125,58 euro).

Tra i 22mila e i 20mila euro ci sono - in ordine - Como, Padova, Siena, Vicenza, Udine, Prato, Bergamo, Arezzo, Forlì-Cesena, Bologna, Pisa, Cuneo, Trieste, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Ravenna, Venezia, Verona, Ancona, Gorizia, Macerata, Modena, Reggio Emilia. Tra i 20mila e i 18mila euro si collocano - in ordine - Lodi, Parma, Torino, Pesaro e Urbino, Biella, La Spezia, Livorno, Novara, Cremona, Perugia, Rimini, Piacenza, Ascoli Piceno, Lucca, Grosseto, Pistoia, Brescia, Ferrara, Roma, Rovigo, Savona, Chieti, Fermo, Mantova, Milano, Genova, Teramo, Massa-Carrara, Vercelli, Terni, Asti e Pescara.

Tra i 18mila e i 14mila euro abbiamo Alessandria, Campobasso, Potenza, Viterbo, Isernia, Pavia, L'Aquila, Matera, Bari, Cagliari, Rieti, Oristano, Latina, Frosinone, Sassari, Nuoro, Avellino, Brindisi, Benevento, Lecce, Taranto, Sud Sardegna, Imperia, Salerno, Foggia, Barletta-Andria-Trani, Ragusa, Trapani ed Enna.

Tra i 14mila e i 13mila euro ci sono Caltanissetta, Siracusa, Caserta, Catanzaro, Agrigento, Vibo Valentia, Messina, Cosenza, Reggio Calabria e Catania. Pur con Isee tra i più bassi in Italia, queste province non sono fanalino di coda. Ce ne sono infatti altre tre che hanno valori al di sotto dei 13mila euro. Si tratta di Palermo (che si ferma a 12.940,29 euro), Napoli (12.771,21 euro) e Crotone (11.834,07 euro).

I valori per tipologia familiare -

 Particolarmente significativa, infine, è la distribuzione per tipologia familiare. Le famiglie numerose e i nuclei monogenitoriali presentano, in media, valori Isee più contenuti, evidenziando una maggiore esposizione al rischio di vulnerabilità economica. Anche tra i giovani e gli studenti universitari si registra un ricorso consistente all’indicatore per l'accesso a benefici e riduzioni contributive.

Cos'è l'Isee -

 L'acronimo Isee significa Indicatore della situazione economica equivalente. È lo strumento attraverso il quale viene valutata la situazione economica di un nucleo familiare e si stabilisce se lo stesso abbia diritto a una prestazione sociale agevolata oppure no. Quindi, saper calcolare il proprio Isee è indispensabile per capire se si possa avere diritto a bonus o agevolazioni per cui siano stabiliti limiti di reddito.

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