Dellorto ha puntato su una parola chiave: controllo. Controllo del motore termico, per ridurre emissioni e rendere la risposta più precisa. E controllo anche sull’elettrico, con una piattaforma pensata per semplificare integrazione e gestione, soprattutto in ambito urbano. Il messaggio è stato chiaro: il mercato non si muove in un’unica direzione e, almeno per ora, le strade restano due.
Motori termici: iniezione Euro5+ e gestione elettronica -
Sul fronte benzina Dellorto ha lavorato sui sistemi di iniezione Euro5+ / BS6.2, con soluzioni che mettono insieme centraline, corpi farfallati e moduli pompa combustibile. L’obiettivo è quello che oggi chiedono tutti i costruttori: motori più puliti, consumi più sotto controllo e una risposta del gas più “pulita” e gestibile.
Sono state richiamate anche funzioni ormai familiari su molte moto: riding modes e traction control. E c’è stato un passaggio tecnico ma importante sui carburanti: i sistemi sono stati indicati come già adatti a E20 e predisposti per E30, così da non farsi trovare impreparati se la composizione dei carburanti dovesse evolvere.
Ride-by-wire: più precisione sul comando gas -
Altro capitolo: comando gas. Il ride-by-wire è stato presentato con gestione torque-based, cioè una logica che punta a rendere più precisa la richiesta del pilota e più coerente la risposta del motore. Il sistema è stato proposto in una versione Lite e in una più completa, pensata per applicazioni più evolute.
Nel quadro rientrano anche due parole che oggi contano sempre di più: sicurezza funzionale e cybersecurity. Non è solo un tema “informatico”: è un requisito che i costruttori chiedono sempre più spesso quando si parla di elettronica di bordo.
Componenti: corpi farfallati più compatti e integrati -
Sui corpi farfallati elettronici la direzione è stata quella dell’integrazione: sensori e componenti sempre più “dentro” al sistema, così da ridurre ingombri e semplificare l’installazione. È un lavoro che interessa soprattutto chi progetta le moto: meno spazio occupato e una gestione più ordinata di cablaggi e componenti.
Elettrico: 4electric e il “cuore” VID -
La seconda strada è DELLORTO 4electric. Qui le parole chiave sono state tre: raffreddamento ad aria, bassa tensione e batterie modulari. Al centro c’è il VID, che coordina motore e batterie e concentra in un unico blocco VCU, inverter e DC/DC: meno pezzi separati e una soluzione più compatta da portare a bordo.
Le batterie modulari sono state raccontate con un taglio molto pratico: ricarica anche da presa domestica (con caricatori di taglie diverse), gestione tramite BMS e possibilità di lavorare in parallelo. Per alcune applicazioni resta anche l’idea della batteria rimovibile: la togli, la ricarichi o la sostituisci. Si è parlato anche di batterie al litio 12V con BMS in grado di comunicare con il veicolo.
Nel quadro rientrano anche due temi oggi sempre più centrali: sicurezza funzionale e cybersecurity. Non è solo un tema informatico, ma una dimensione che pesa sempre di più nello sviluppo dell’elettronica di bordo e nelle richieste dell’industria automotive.