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TwentyFour AM: Bce e Fed verso nulla di fatto, ma per ragioni diverse

La boutique di Vontobel, in un commento di Gordon Shannon, descrive una banca Usa “intrappolata” dalla stagflazione mentre quella europea sarà paziente con tassi fermi a lungo

È improbabile che la Fed annunci un taglio dei tassi questa settimana, perché già prima della crisi iraniana il FOMC stava lanciando segnali “da falco”. Con il mercato del lavoro USA che sembrava stabilizzarsi senza peggiorare, il comitato della banca centrale era in attesa di prove evidenti di una ripresa della disinflazione prima di procedere ad un allentamento. Ma ora si trova in una situazione di stallo, intrappolato in una spirale stagflazionistica, poiché l’aumento del prezzo del petrolio minaccia sia l’inflazione che la crescita.

LA POLITICA MONETARIA DA SOLA NON BASTA
Lo sottolinea un commento sulle riunioni di Fed e BCE di questa settimana a cura di Gordon Shannon, portfolio manager di TwentyFour Asset Management, boutique di Vontobel, secondo cui la politica monetaria non è in grado di risolvere questo problema. La Fed non metterà a rischio la propria credibilità tagliando i tassi con un’inflazione in aumento, e il fatto che il mercato prezzi possibili tagli a giugno la dice lunga più sulle stime degli investitori sulla durata del conflitto che sulle aspettative che il FOMC possa controbilanciare una chiusura dello Stretto di Hormuz.

EUROZONA ESPOSTA ALLA MINACCIA DELL’INFLAZIONE
Passando alla BCE, l’esperto di TwentyFour AM sottolinea che in precedenza ha goduto di un certo margine di manovra grazie al buon controllo dell’inflazione nella regione, e cercherà di mantenere un atteggiamento paziente e di non intervenire sui tassi il più a lungo possibile, mentre è in corso il conflitto tra USA e Iran. In quanto importatrice netta di energia, l’impatto del petrolio minaccia seriamente l’inflazione in Eurozona.

POSSIBILE UN AUMENTO DELLE RICHIESTE SALARIALI
Sebbene la BCE possa guardare oltre uno shock puramente energetico nell’inflazione complessiva, secondo Shannon non tollererà un disancoraggio delle aspettative se i costi più elevati si trasmettano all’inflazione core attraverso aumenti salariali e dei servizi. La probabilità che accada dipende dal fatto che il recente ricordo dell’aumento del costo della vita rafforzi le richieste dei lavoratori più di quanto il rallentamento della crescita, che la regione probabilmente subirà in caso di conflitto prolungato, non le freni.